Lo Stadio Maradona gremito sino all’ultimo posto, è pronto per vivere la serata speciale che avrà un lungo prologo dedicato a Diego Maradona prima del fischio d’inizio.
Non sarà facile staccare la spina per iniziare una battaglia; in particolare non sarà facile per il Napoli, da giorni coinvolto in questa passione-emozione che soltanto Lui sapeva offrire.
Ma Napoli – Lazio dovrà essere partita vera: entrambe le squadre lasciano alle spalle una sconfitta in campionato ma il Napoli deve rispondere anche al nuovo assetto che Luciano Spalletti dovrà trovare in assenza di Osimhen, come si desume dalle parole in conferenza stampa “Victor è un giocatore unico, ha tutte le qualità, caratteristiche, è completo, deve migliorare e raffinare la tecnica, ma poi le altre ce l’ha tutte, è difficile trovarne altri. Mertens tecnicamente e nel posizionamento non sbaglia, ma se deve fare uno strappo di 70 metri o saltare di testa e tenere palla è diverso, ma se gli capita una palla e tira la mette dove vuole. Si perdono delle caratteristiche, se ne prendono altri, ma conta essere al top per ciò che abbiamo in campo. Petagna ne ha altre ancora, siamo assortiti bene, per ora si lavora correttamente restando tranquilli”. Sembra chiaro che il gioco di verticalizzazione con Osimhen dovrà essere adattato ai nuovi interpreti e lo stesso Mertens non può essere il falso nueve che non fece rimpiangere Milik. In più a centrocampo manca Anguissa, ossia l’invenzione di Cristiano Giuntoli, che ha creato l’uno-due perfetto con Fabian. Tuttavia pur con esito negativo, la partita contro lo Spartak è servita a Spalletti a capire dove poter intervenire per un Napoli “nuovo” che dovrà reinventarsi almeno per tre mesi.
Secondo i bene informati, Spalletti potrebbe proporre un 4-3-3 sempre rivedibile con Lozano, Mertens, Insigne davanti a Elmas, Fabian e Zielinski, gestiti come joystick secondo i momenti della partita. La linea di difesa collaudata con Di Lorenzo e Mario Rui esterni e Rrahmani con Koulibaly centrali davanti a Ospina.
In casa dei biancocelesti, previsto un deciso turnover: Reina, Milinkovic-Savic, Lazzari, Pedro e Cataldi tornano titolari. Zaccagni in teoria potrebbe insidiare Felipe Anderson.