Con oltre il 73 per cento dei voti, Gabriele Gravina è stato rieletto alla guida della Federcalcio. Nell’assemblea elettiva riunita al Walford Astoria Hotel di Roma il presidente uscente, con una schiacciante maggioranza, ha sconfitto lo sfidante Cosimo Sibilia che ha ottenuto poco più del 26 per cento delle preferenze.
“Grazie per la vostra dedizione, pazienza e fiducia – ha detto Gravina nelle prime dichiarazioni – Vi ho proposto una strategia che sarà difficile e non senza tensioni. Noi tiriamo fuori il meglio nei momenti duri. Sentiamo la responsabilità di migliaia di giovani a cui dobbiamo dare un calcio più bello, solido e sostenibile”.
Continuerà dunque a guidare la FIGC che prese in mano il 22 ottobre 2018 dopo il commissariamento, sino al 2024 ed è determinante sapere chi sarà il responsabile proprio in un momento – come specchio del Governo della Nazione – in cui si dovrà decidere come giocare ‘La Partita per il futuro’, che è il titolo della nuova piattaforma programmatica presentata con la candidatura sottoscritta da Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, AIC e AIAC che hanno votato per lui. Diversamente l’AIA è rimasta neutrale e la Lega Dilettanti ha votato per Sibilia. Ora è il momento di lavorare e Gravina ha dichiarato : “ Noi siamo il calcio, siamo quelli che sanno di rappresentare la passione di milioni di italiani e adesso è il tempo di allacciare gli scarpini e di iniziare a giocare. Non potevamo fermarci, non dovevamo fermarci, non ci fermeremo. Questo è il mio primo ed unico pensiero. Potevamo essere un segnale positivo per gli italiani, abbiamo rappresentato un primo segnale di ripartenza dura e dolorosa e non ci siamo tirati indietro facendo sacrifici”.
Una rivoluzione attraverserà il mondo del calcio nei prossimi anni e Gravina vuol cominciare dalla prima partita che è l’Europeo itinerante: “Ho sempre sostenuto che si possa fare, sono contento che oggi anche il vice segretario generale della Uefa Giorgio Marchetti abbia voluto ribadire questo nostro desiderio e la determinazione nel difendere l’Europeo e il suo format con il quale si è presentato a tutte le federazioni europee. Siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per far si che il 5-6 aprile con la Uefa ci possa essere la definitiva decisione, ma non se si possa svolgere così come concepito ma che ci possano essere anche i principali fruitori che sono i tifosi. Se l’evoluzione delle vaccinazioni ci consentiranno di stare più tranquilli”.