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Elezioni Figc: polemiche e colpi bassi

Le elezioni federali si sono tenute regolarmente nonostante vari tentativi di differimento, e le infinite polemiche e richieste di rinvio. Lo comunica in una nota ufficiale la FIGC, giustificando la decisione con la necessità di un motivo ufficiale per posticipare le elezioni, già da tempo programmate.

Ma le polemiche non mancano: in primis la candidatura di Cosimo Sibilia, deputato di Forza Italia e attuale presidente della lega Dilettanti, che ha reso noto, già da tempo, l’esistenza di un accordo tra lo stesso ed il presidente Gravina, in carica dal 2018, circa un concordato avvicendamento programmato tra lo stesso e il Sibilia, accordo, a detta di Sibilia, non rispettato.  Inoltre, sullo sfondo, la bomba Superlega, progetto sul quale sta lavorando chiaramente il presidente Andrea Agnelli, presidente della  Juventus e dell’ECA. E la parola che spaventa Gravina e le altre leghe europee è “la privatizzazione delle competizioni” con eventuali effetti che sarebbero spaventosamente gravi dal punto di vista economico.

Gravina, ha pensato, a due sostanziali modifiche dello Statuto Federale con riforme (la prima è quella dei campionati, con l’introduzione del play off senza ridurre il numero delle squadre). Si sta pensando, inoltre, ad una modifica del format della Coppa Italia (che vale 31 milioni di diritti TV per la lega) riducendo numero e giorni delle partite. Il tutto nel tentativo di provare ad evitare la Superlega.

Gravina, infatti, può contare sull’appoggio delle tre leghe professioniste, dell’AIC e dell’Assoallenatori; mentre lo sfidante Sibilia conta sull’appoggio di tutte le LND ed ha tentato, in extremis, di conquistare la serie A con l’appoggio di Lotito ed il Benevento.

Alla fine rieletto Gravina con oltre il 70% di voti a favore.

 

 

 

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