Contropiede Azzurro

Gli esami non finiscono mai, c’è la Juve

Sicuramente con il mister ho un rapporto importante, speciale per quello che mi ha dato ma per quello che ha dato anche agli altri calciatori che erano con lui in quei due anni. Sarà bello rivederlo e riabbracciarlo, ma una volta iniziata la partita poi saremo rivali per novanta minuti”: queste le parole di Giovanni Di Lorenzo intervistato a Kiss Kiss Play Sport alla vigilia di una partita che può rappresentare la svolta al campionato. “Sicuramente – ha continuato Di Lorenzo – c’è ancora tempo, però è una sfida importante perché la nostra classifica non ci piace. Ne siamo consapevoli, quindi partita dopo partita dobbiamo cercare di migliorarla. Adesso affrontiamo una squadra forte. Una sfida difficile, ma cercheremo di fare un grande risultato per noi e per i tifosi”.

E sarebbe anche una risposta a quel Juventus-Napoli 3-0 del gennaio scorso che ancora grida vendetta. Tutti ricorderanno l’insufficiente prestazione di Mariani che condizionò un risultato per un rigore negato come Graziano Cesari spiegò a Canale 5: “Sull’1-0 il Napoli chiede il rigore, non c’è ancora il pallone quando Hojlund viene incravattato da Bremer e poi Vergara viene abbattuto da Kalulu, per me è un doppio rigore.”

Questa sera dunque la resa dei conti tra due squadre che arrivano con diversa rabbia: la Juve, dopo il ritiro, avrà ricompattato le fila quanto mai sfilacciate soprattutto nell’ultima partita persa con il Genoa; il Napoli che è patria di chi scrisse “gli esami non finiscono mai”, dovrà sempre dimostrare che una vittoria a Monza successiva ad un pareggio con la Roma, non danno certezze e Allegri lucidamente dice: “ Nelle ultime partite abbiamo fatto diversi gol ma anche concesso parecchio”. “Il prima non prenderle” sembra non sia più di moda e ma non sempre si riesce a “farne uno in più”.