E’ sembrata una vittoria facile facile contro una squadretta sprovveduta . Il Napoli invece ha vinto contro il Bologna che sabato scorso aveva perso una partita per larghi tratti dominata in 9 contro 11. Alla fine il Milan, al 39° del secondo tempo trova il gol vincente arrotondato in chiusura dal gol di Ibra ma i nove guerrieri avevano spaventato i rossoneri. Poi il Bologna arriva a Napoli e trova la vera capolista che si mette in cattedra e inizia la sua lezione che è ben lontana da chi dice, come Max Allegri “vincere, non giocare”.
Il Napoli non ha sbagliato l’approccio alla partita e per ogni azzurro sembra quasi che la concentrazione sia un fatto personale, uno sfizio del “mò ti faccio vedere io”, senza contare che tutti sono stati coinvolti nella rivoluzione dei 5 cambi che per il Napoli significa avere 16 titolari cui si aggiungono 4 alternative che ruotano secondo le esigenze. “Con i cinque cambi sono tutti motivati, – ha infatti confermato Marco Domenichini – è fondamentale che non ci sia gente scontenta quando escono. La squadra ci aiuta, sono ragazzi pronti a fare sempre il massimo”. E contro il Bologna Spalletti, che non era in panchina, non ha voluto privare la squadra del suo capitano come si era ventilato nel pomeriggio, mentre ha lasciato respirare Politano almeno fino al 66°. Di Lorenzo e Koulibaly, invece, ai loro posti di combattimento senza alcuna pausa.
Ricomincia il secondo tempo e nulla cambia: il Napoli è sereno, si diverte e gioca con disinvoltura con il Bologna a difendere il suo svantaggio fino al 62° quando Osimhen si infila tra due bolognesi e riceve una gragnuola di colpi fino a quello finale di Mbaye che induce Mariani dal Var a segnalare a Serra che quello era un sacrosanto rigore. E stavolta sul dischetto si presenta Insigne (il capitano al prossimo) che senza suspence segna la sua doppietta. Di cronaca c’è poco altro se non l’ingresso a seguire degli altri titolarissimi più il ritrovato Faouzi Ghoulam all’85° che ha fatto il suo ingresso trionfale con gli olè dei tifosi ad ogni palla toccata