Faccia a faccia tra Reina e De Laurentiis per una soluzione che serva al Napoli

L’argomento sembrava superato ed invece, ad appena poche ore dalla seconda di campionato, si ripresenta in tutta la sua pericolosità.

E’ mai possibile che si voglia mettere a rischio tutto il lavoro fatto sino ad ora per una mera impuntatura?

E’ ragionevole correre sul mercato agli sgoccioli, rischiando di non risolvere il problema e mettendo a repentaglio una tranquillità che le ultime prestazioni hanno certificato?

E’ da persone serie trattare con un  professionista, che sino ad ora ha onorato i suoi impegni con continuità, come fosse l’ultimo arrivato?

Si era detto che la figura deputata a risolvere la questione era ed è il presidente. Trapela la notizia che nelle prossime ore De Laurentiis sarà con la squadra e che domani sera siederà in tribuna.

Ci si aspetta a questo punto che tutto rientri nella massima normalità.

Nella vita è possibile commettere degli errori, e plausibile che ci siano dei fraintendimenti soprattutto se accadono in momenti informali ma c’è sempre la possibilità di rimediare a tutto se lo si vuole.

Ora, quindi, non è più il tempo per dichiarare che c’è un contratto da rispettare; non è più il momento, soprattutto nel calcio, di fare come se una società fosse solo una proprietà personale, i cui dipendenti devono ottemperare ai loro doveri tralasciando le proprie aspirazioni e le opportunità che un mercato, come quello a cui tutti assistiamo, offre.

Reina va trattenuto a qualunque costo. Non ci sono possibili alternative all’altezza; i portieri che andrebbero bene al tecnico non sono disponibili al trasferimento; non ci sarebbe il tempo di renderli tanto coesi quanto lo è lo spagnolo con il resto della squadra a partire dal reparto difensivo.

Qualcuno ha sottovaluto il rendimento di Reina nello scorso campionato e non è Sarri.

Si tratta di un portiere che rende poco allo spettacolo, che sa comandare il reparto difensivo come pochi, che sa come impostare il fraseggio e la manovra di costruzione tipica del calcio voluto dal tecnico, che sa prendersi le sue responsabilità e che al tempo stesso sa essere punto di riferimento per tutto lo spogliatoio.

Cos’altro si può pretendere da un tale professionista? Quale portiere lo scorso anno, a partire da Buffon, non ha avuto nella stagione qualche pausa, qualche momento di scarsa forma e scarso rendimento?

Reina non è “vecchio”. E’ un portiere maturo ed esperto come pochi.

Sarebbe un grave errore sottovalutare questi aspetti per un malinteso e per una vicenda contrattuale che doveva a questo punto essere stata sistemata.

La squadra ha di recente sostenuto alcuni esami di maturità, adesso spetta al presidente mostrare che in questo campo, come in altri, è perfettamente all’altezza del compito.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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