Tutti ricordano le lunghe chiacchierate di Costantino con Commisso in stretto calabrese. Qui troverà Pasquale (Mazzocchi) con il quale potrà intendersi alla grande se il Napoli riuscirà a trattenerlo. Una boccata d’aria semplice più importante di un dribbling riuscito.
Costantino Favasuli ha lasciato la sua terra salutato da un emozionante standing ovation del pubblico giallorosso al “Ceravolo” nel momento del commiato, prima della sfida di Coppa Italia contro il Sudtirol.
“È stata un’esperienza fantastica, che non dimenticherò – ha dichiarato Favasuli ai microfoni del Corriere dello Sport – Voglio ringraziare la società, la città, i tifosi. Peccato per la mancata promozione in A, magari se la partita di ritorno fosse durata dieci minuti in più ce l’avremmo fatta perché il Monza era sotto pressione. Non è andata, ma non toglie nulla a quello che abbiamo costruito. Mi sono commosso per tutte le emozioni che ho vissuto”.
Ma è già domani per Costantino Favasuli classe 2004 che riconosce in Alberto Aquilani ex allenatore, colui che ha rappresentato un passaggio significativo nella sua crescita: “Gli devo tantissimo. E anche al suo staff. Sono un maniaco del lavoro, per me l’importante è migliorarmi. Abbiamo tutti bisogno di crescere. Basta solo farci giocare. Il Napoli può essere d’esempio per tanti altri club”.
Ed ora Napoli: “Sto realizzando il mio sogno. Non vedo l’ora, se Dio vorrà. Tutto questo mi sembra incredibile. Se con Allegri ho già parlato? Non ancora, ma sono impaziente. Da uno come lui posso solo imparare, penso che quello che ha fatto nel mondo del calcio sia sotto gli occhi di tutti. Io devo solo mettermi a disposizione e farmi trovare pronto.”
E sarà il vice di Di Lorenzo: “Con lui posso migliorare tanto, mi basterà guardarlo. È difficilissimo, ma sarebbe pazzesco fare lo stesso percorso, nel Napoli e magari anche in Nazionale visto che ha vinto l’Europeo. Il capitano e Mario, il mio agente, mi hanno fatto una videochiamata dal ritiro. Crescere alle spalle di uno dei migliori terzini d’Europa sarà bellissimo. Noi giovani abbiamo tutti bisogno di crescere. Basta solo farci giocare. Il Napoli può essere d’esempio per tanti altri club”.
Un nuovo ambiente dove giocano campioni come De Bruyne e Mc Tominay “Sono un professionista serio, do il cuore in campo e in allenamento. Sono pronto a mettere tutto me stesso in questa avventura. Non vedo l’ora di conoscere De Bruyne e giocare con lui. Uno così lo vedi muoversi in campo e sei all’università del calcio: tanta roba. Ha fatto una carriera straordinaria”.