“Ci sarò anch’io a Napoli. Saranno come i supplementari della mia carriera. Volevo chiudere con l’Olimpiade di Tokyo, ma c’è questa opportunità e mi piace l’idea di chiudere a Napoli, con la ISL che sarà una vetrina bellissima. Dovrò stare attenta in quei 40 giorni a non prendere troppo peso… visto le pizze che mangerò.
Un legame forte quello tra Napoli e la stella del nuoto italiano, che in un’intervista durante uno dei suoi tanti soggiorni nella città partenopea, dopo aver apprezzato ed esaltato il calore e l’affetto del pubblico napoletano – e la pizza, di cui pare vada ghiotta – aveva affermato: “Il mio rapporto con Napoli? Purtroppo non vengo spesso qui ma a Napoli sono legati tanti miei bei ricordi”.
Federica si fregia, però, anche di un’onorificenza importante: il massimo riconoscimento della città di Pozzuoli, come “Dama di Gran Croce” conferitole nel 2014 quando direttamente dalle mani del sindaco Figliolia ricevette il titolo al merito civico per la sensibilità e la vicinanza alla comunità puteolana dimostrata per il tragico incidente di Monteforte Irpino. Il 30 luglio 2013, infatti, giorno dei funerali delle vittime della tragedia del viadotto, Federica Pellegrini gareggiò nella semifinale dei 200 metri stile libero ai campionati mondiali di Barcellona con una fascia nera disegnata sul braccio in segno di lutto, disegno che mostrò al mondo intero al termine della gara. “Questo gesto umile ma ricco di significato – dichiarò all’unanimità la giunta cittadina – ha toccato i cuori di tutti, perché non formale ma scaturito dalla sensibilità e spontaneità dell’atleta”.