Fernando LLorente sta firmando con il Napoli, mentre gli juventini insultano

Da una favola di Esopo: “Ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l’altra dietro, e ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei difetti dello stesso che la porta. E per questo gli uomini non vedono i difetti che vengono da loro stessi, mentre vedono assai perfettamente quelli altrui.

Così all’arrivo di Llorente al Napoli, i tifosi bianconeri hanno commentato: “Il Napoli voleva Icardi e James, alla fine ha preso un pensionato”, “Llorente traditore, dal bianconero ai perdenti del Napoli”, “Peccato che domani non ci sarà”.

Si era appena spento l’eco sul rigore-non-rigore di Mertens con una valanga di commenti tipo : “Avessero dato un rigore del genere alla Juve, ci sarebbero state polemiche per un anno” e già tentano di alzare altra polvere, parlando di traditore e pensionato rivolgendosi a LLorente. Eppure è sufficiente un confronto tra la rosa della Juventus e quella del Napoli, per capire dove si trovi il pensionato: Buffon classe ‘78, Bonucci, classe ‘87, Chiellini classe ‘84, Matuidi classe ‘87, Khedira classe ‘87, Higuain classe ‘87, Mandzukic classe ‘86, Cristiano Ronaldo classe 5 febbraio ’85. I vecchietti del Napoli: Ospina (88), Karnezis (85) Callejon (87), Mertens (87), Llorente 26 febbraio ’85.

Un tratto di penna per cancellare il passato sarebbe un toccasana, ma che almeno la Fifa risponda al Movimento Neoborbonico che nel maggio dell’anno scorso aveva inviato un dossier con l’analisi dettagliata di 20 partite con episodi dubbi (in testa quelli delle partite con Lazio, Fiorentina, Genoa, Cagliari, Benevento, Inter e -nella integrazione inviata- Bologna) e una serie di quesiti relativi alla gestione di prestiti e cartellini dei calciatori (già denunciata dalla UEFA), ai presunti finanziamenti dell’Associazione Italiana Arbitri da parte di società probabilmente vicine alla Juve, al presunto “controllo” del mercato, agli eventuali condizionamenti dei media. Tutti temi, come evidenziato negli allegati del dossier, al centro delle cronache non solo nazionali: temi sui quali la chiarezza è necessaria per tutelare il calcio, le squadre “rivali” (in questo caso il Napoli) e (in caso di risposte negative) l’immagine della stessa Juventus.
Al dossier di accuse, la FIFA, con Michael Bossler, Direttore della Sezione Arbitraggio presso la federazione mondiale del calcio a Zurigo, ha risposto al Movimento Neoborbonico. “Siamo sempre interessati a migliorare l’immagine del nostro sport ed a proteggere l’integrità delle competizioni nel nostro mondo”. Il dossier “sarà oggetto di inchieste, insieme con gli organismi sportivi competenti e se qualcuna delle ipotesi potrà essere verificata, saranno adottati gli opportuni provvedimenti. Non possiamo fare ulteriori commenti sull’argomento”.

Quando la Fifa avrà dimostrato che lo scudetto che vinse la Juve nel campionato 2017/18 potrebbe essere paragonato a quello poi assegnato all’Inter, si potrà cancellare (per nostra magnanimità) il passato.
Per ora un benvenuto a Fernando Llorente che, terminate le visite di rito a villa Stuart, sta firmando il contratto che lo legherà al Napoli per i prossimi due anni.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2118 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*