Finalmente è tempo di campionato: dov’eravamo rimasti?

Inizia un’altra settimana di fuoco per il Napoli che in 8 giorni affronterà l’Udinese, il PSG e la Roma. Vietato pensare alla cabala o alle maglie bianconere perché è d’obbligo l’ottimismo.
Contro la Udinese il Napoli ha vinto 7 volte, ha pareggiato17 volte e perso 13 volte, ma lo scorso anno, Jorginho vinse il fato e dopo aver sbagliato un rigore, segnò con un tap-in il gol della vittoria. Tuttavia, se Velasquez potrà schierare la miglior formazione possibile dopo 3 sconfitte consecutive, Ancelotti dovrà valutare l’impegno di mercoledì che potrebbe risultare decisivo per accedere agli ottavi di Champions. Tra le file bianconere, Valon Behrami, vecchia conoscenza del Napoli tra il 2012/14 e grandissimo combattente, potrebbe partire dalla panchina considerando che fino a ieri si è allenato a parte non risultando al top della condizione. Viceversa Lasagna, poco brillante finora, torna in squadra dopo l’esperienza in Nazionale con l’emozione di aver contribuito al successo italiano con una torsione che ha propiziato il gol di Biraghi; inoltre, in attacco, non va sottovalutato De Paul che è stato il vero trascinatore della squadra con 4 gol e 2 assist. Ma anche lo stesso allenatore sta prendendo le misure al campionato italiano e di lui ha parlato il suo agente Vigueras a radio CRC: “Julio è un allenatore giovane ma già con grande esperienza, all’Udinese cerca un progetto a lungo termine ma sono certo che nel giro di un paio d’anni sarà considerato tra gli allenatori d’elite d’Europa. Affrontare Ancelotti? Un grande stimolo, una grande sfida. Carlo è un punto di riferimento e imitare solo la metà della sua carriera sarebbe un sogno”.

Intanto, in giornata, l’UEFA dovrebbe (potrebbe) rassicurare i tifosi partenopei circa il rischio di squalifica dello Stadio San Paolo, dopo quel fumogeno (premeditato) partito dalla curva A: ma sono attese anche le decisioni circa la presunta combine nella gara vinta dal PSG contro la Stella Rossa di Belgrado con 5 gol di differenza. I legali di Belgrado però attaccano l’UEFA dichiarando che il club è del tutto estraneo ai fatti. Secondo il sito Gonfialarete, il direttore del club Stefan Pantovic, molto infastidito dalla situazione, ha puntato il dito contro la Uefa, rea di aver usato la notizia della combine per nascondere i veri problemi che affliggono il calcio in Europa. Il documento ufficiale di difesa, stilato dagli avvocati serbi, recita inoltre che la Stella Rossa non può registrare 5 milioni di euro nelle proprie casse, avendo a libro paga dirigenti per un massimo di 1.500 euro mensili. Ma ora, l’UEFA dovrà pur fornire una spiegazione.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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