Contropiede Azzurro

Serie A, Fiorentina – Napoli. Peccato

FIORENTINA – NAPOLI 1 – 1 (23° Gilmour, 51° Jimenez)

“Bisogna uscire dal campo arrabbiati”: Max Allegri non riesce a sorridere, né riesce a filosofeggiare con il solito slogan “se non si può vincere non si deve perdere”. Con la Fiorentina si doveva vincere per concludere il mini-ciclo e poter ricominciare dopo la sosta con tutti gli obiettivi ancora possibili. Fiorentina-Napoli giocata sotto il solleone, resterà invece una partita di rimpianti che ha mostrato un volto nuovo di Allegri che sta gestendo un Napoli in gravissima emergenza. Al Napoli manca su tutti Mc Tominay e un vice-Hojlund in grado di coordinare pensiero e azione. Al Napoli manca Anguissa, che ha accusato nuovamente un fastidio all’inguine, pur avendo giocato una manciata di minuti. Al Napoli manca David Neres che ancora e ancora cerca se stesso. Ora la sosta. Poi. Poi

1^ TEMPO – Il primo possesso è del Napoli che inizia con un ottimo fraseggio riuscendo a contenere un paio d’incursioni della Viola e un tentativo di Njie che viene chiuso dalla marcatura azzurra. Al 17° mischia in area con vari rimpalli e Atta conclude in modo sporco che però si stampa sulla traversa; due minuti dopo, Fagioli, in modo non occasionale, tira trovando Milinkovic attento che parando colpisce la traversa. Risponde il Napoli al 22° con un colpo di testa di Olivera, su cross di Politano, che si stampa sulla traversa; da terra Dragusin la tocca e De Gea evita l’autogol. Il gol è nell’aria e soprattutto conseguenza di uno schema: Politano da calcio d’angolo per Gilmour che sbuca a rimorchio come ai tempi di Hamsik e con un potente tiro batte De Gea. Il Napoli insiste e al 36° grandissima occasione su potente tiro di Olivera per un de Gea miracoloso.

2^ TEMPO – Entra in campo una Fiorentina più aggressiva che al 51° trova il pari per la pessima gestione del Napoli che in area si esercita a palleggiare di testa finchè arriva a disposizione di Jimenez che di sinistro tira e Rafa Marin indirizza dove Milinkovic non può arrivare. Il Napoli accusa l’uppercut e Mastantuono cerca di approfittare, ma Milinkovic è attento.  Al 58° Allegri richiama in panchina Hojlund e Lang, a favore di Lucca e Neres anche se De Bruyne appare molto stanco e al 64°, per una palla non controllata, Njie in contropiede serve Valdelpenas che tira a botta sicura: ma ancora Milinkovic dice no. Il gran caldo diventa protagonista di fiammate di gioco e pause mai ristorate dal cooling break da Vanoli vietato per non dare chances al Napoli di ricaricarsi. Scocca il 95° con Vanoli sorridente e Allegri cupo.