Forse la Juve è più forte anche senza un arbitro in più

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA.
CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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JUVENTUS – NAPOLI         COMMENTO TECNICO A CURA DI MARIA D’AVINO  BASTIONE PARMA

La partita di oggi, in chiave classifica, alla settima giornata, non avrebbe detto niente, e così è
Parto dalla fine… la Juve la vince, forse ha più classe in mezzo al campo, forse ha un Ronaldo in più, ma il protagonista vero del match è sempre lui: l’arbitro.
E’€™ questo  duro da buttare giù, come è innegabile aver visto amnesie palesi in mezzo al campo da parte dei nostri.
Il Napoli parte bene, anzi benissimo e si schiera con un 4-3-3, con Ospina tra i pali, difensori centrali K2 e Albiol, sulla fascia Hysaj preferito al Malcuit, e Mario Rui, Zielinsky, Hamsik e Allan a centrocampo, e il tridente classico Insigne-Mertens-Callejon. Nei primi minuti tra pali e varie occasioni nate da pressing altissimo e continuo a centrocampo si vede un Napoli rombante e frizzante. La Juve sbaglia molto, ma percè è forzata all’€™errore e il Napoli passa in vantaggio con una splendida azione nata da un netto e perfetto anticipo di Allan su Can.
La Juve non c’è ancora ma il Napoli non riesce a raddoppiare, e così, piano piano, la Juve si riprende e termina in pareggio, tutto sommato equo, il primo tempo.
Banti, intanto, ha già seminato il panico ammonendo molti difensori azzurri anche in modo molto generoso: tasto dolente della serata perchè si rende protagonista in un match che non aveva bisogno di altri protagonisti.
Ricomincia il secondo tempo con le solite formazioni in campo e dopo pochi attimi la Juve passa in vantaggio sempre con Mandzukic che segna una doppietta che fa male.
Il gol a freddo, inizialmente paralizza il Napoli che poi riprende coraggio ma non riesce a colpire ed a far male.
Il pressing c’è ma purtroppo c’è anche l’€™arbitro che punisce con un nuovo giallo Mario Rui che così al 13° abbandona il campo sotto una pioggia di proteste azzurre all’indirizzo di Banti.
I fatti sono oggettivi con un maggior numero di falli commessi (15 vs 11) i giocatori avversari vengono puniti solo con 3 cartellini gialli, venendo graziati svariate volte, mentre i giocatori del Napoli vendono 5 volte l’arbitro alzare il cartellino giallo, e nel caso di Mario, passare al rosso.
Ancelotti si trova costretto a cambiare sostituzioni che aveva in mente di eseguire nei minuti seguenti, per cui esce Mertens per Milik e Zielinsky (che ha prodotto un buon lavoro in campo e nei suoi momenti di appannamento sono venute le azioni più pericolose della Juve) per Malcuit, che si va a posizionare a destra facendo scivolare sulla sinistra Hysaj.
La partita cambia, forse la Juve è paga del risultato e tranquilla per l’€™uomo in più, e si rilassa lasciando molto campo al Napoli che ci prova e Callejon ha sui piedi la palla del pareggio che purtroppo tira troppo semplicemente e Szczesny respinge. C’è spazio e tempo anche per Fabian Ruiz che entra a sostituire Hamsik, ma purtroppo la partita non cambia, mentre con un contropiede cambia il risultato e Bonucci arrotonda il risultato, che alla fine per me non è veritiero. Il Napoli meritava di più!
La Juve quest’€™anno mi sembra più solida, e, con Ronaldo, gioca anche a calcio. Resta il fatto che è la settima di campionato e nulla è segnato. I nostri non escono ridimensionati perchè hanno giocato bene ed in 10 meritavamo qualcosina di più. Spero non tornino neanche troppo affranti, perchè mercoledì c’è il Liverpool al San Paolo e non dobbiamo permetterci di steccarla.
Per tutto il resto, mi rallegro pensando a quanto siamo superiori e migliori di quelli: nei primi minuti, quando la loro squadra stava subendo e perdendo, sono rimasti in silenzio ammutoliti senza dare coraggio ai loro, mentre noi no, fino all’ultimo secondo abbiamo cantato, inneggiato e applaudito.
E’€™ innegabile: non contano le stelle, noi siamo superiori! Forza Napoli, grande Napoli!

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