Francesco Acerbi era finito sul banco degli imputati per il secondo gol del Sassuolo con Sarri a sottolineare il suo errore. Nella partita successiva contro il Genoa, Acerbi, dopo aver realizzato il secondo gol ha esultato con le mani alle orecchie per poi rilasciare un’intervista di fuoco: “Delle critiche non mi frega niente. La gente non sa quello che succede negli spogliatoi e meno male che è così”. E poi: “I tifosi allo stadio? Ci mancano, ce n’erano di più quando c’era il covid. Siamo passati da zero a 5 mila..”. Infine verso Sarri: “Contro il Genoa l’importante era vincere non giocare bene”.
E i tifosi non hanno gradito pubblicando un duro comunicato: “Acerbi uomo senza onore, via da Roma subito. Nessun perdono per chi tradisce! Purtroppo i giocatori di oggi sono abituati troppo bene e non hanno mai visto una contestazione come si deve. Abbiamo contestato a duro muso Chinaglia, Nesta, Mihajlovic (per citarne solo tre), monumenti della nostra storia. Siamo entrati negli spogliatoi, a Tor Di Quinto e a Formello perché qualche giocatore, anche molto più blasonato di uno proveniente da Chievo e Sassuolo, ci aveva mancato di rispetto. E dovremmo lasciar passare il gesto e il menefreghismo di un calciatore che ha dimostrato di schifare un’intera tifoseria?”.
“Acerbi ha zittito la curva nella partita scorsa dopo mesi di sostegno a oltranza, nonostante partite pessime, ai microfoni subito dopo ha addirittura peggiorato la situazione. Il suo video di scuse è stato forzato e privo di sentimento. Oggi aveva l’occasione, da uomo, di scusarsi sotto al settore ospiti occupato da 3mila tifosi laziali. A fine partita invece, come un coniglio, mentre gli altri giocatori sono venuti ad esultare con noi, lui se n’è andato via. Si è tirato indietro quando sarebbero bastate scuse sincere. Ecco perché, da oggi, Francesco Acerbi non è più gradito qui a Roma. Fino a quando sarà qui, verrà fischiato, in ogni partita!”.