Contropiede Azzurro

Già cinque partite sono state sospese e per domani si prevede lo stop di altre 4 partite

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha fatto la voce grossa di fronte al caos che sta accadendo in Serie A:  “Bisogna rivedere tutto il protocollo in vigore, è obbligatorio preservare la salute ma anche salvare il campionato, tutelare il merito sportivo e lo spettacolo”. “Non sono d’accordo con questo nuovo protocollo – ha proseguito- perché obbliga ad appiattirsi sulle norme Uefa. Tutto sbagliato, perché la Uefa deve conciliare le esigenze di molti campionati ed un conto è dire che con alcuni positivi si può giocare, un altro è dire che bisogna farlo anche quando quel numero schizza e diventa fuori controllo. In Premier sono sempre riusciti a uscire dal problema col buon senso e attenzione: fatturano il triplo di noi e hanno sempre trovato date per recuperare senza troppi problemi”.

In Italia, si continuano a programmare tavoli tecnici per trovare soluzioni sempre più astruse con il solito refrain: “Serve una cabina di regia per creare un comportamento uniforme da parte delle Asl attraverso un coordinamento sanitario”.

Intanto già 5 partite sono state rinviate o sospese che dir si voglia, in attesa che il Giudice Sportivo avalli il rinvio e per domani si prevede che altre 3 o quattro partite vengano rinviate.

Il risultato è totale caos con un campionato realmente falsato; sull’argomento è intervenuto  a Radio Kiss Kiss Antonio D’Amore, direttore Asl Napoli 2  che ha dichiarato:“ Io non riesco a capire questi protocolli tra Lega e FIGC come possono modificare le cose. L’Italia è il Paese delle illogicità. Noi Asl non facciamo altro che applicare le circolari e i protocolli di sicurezza nazionale per uscire al più presto da questa pandemia. Parole di Marotta? Non voglio commentarle. Venisse lui a fare il nostro lavoro in questo periodo di pandemia. Noi pensiamo ai giocatori in campo, ma mi domando con questa situazione è prudente far arrivare tante persone in uno stadio? Il campionato andrebbe fermato”.