Gian Piero Ventura riparte dal Chievo

Gian Piero Ventura fu il primo allenatore scelto e voluto da Aurelio De Laurentiis per il suo Napoli Soccer, che ripartì dalla serie C1, dopo il fallimento, nel lontano 2004. Con gli azzurri del Napoli, Ventura però fallì e dopo pochissime giornate fu esonerato dall’ancora attuale presidente, in luogo di Edy Reja. Il Napoli poi ha avuto fortuna ed in 14 anni di gestione De Laurentiis è riuscito a riportare gli azzurri all’apice del calcio italiano ed anche europeo, dove spera di essere sempre più grande protagonista, grazie anche al recente ingaggio del super titolato allenatore Carlo Ancelotti.

Sarà il colore evidentemente a non portargli fortuna, ma oltre ad aver fallito con l’azzurro del Napoli, Ventura ha toccato il fondo della sua carriera lo scorso anno con l’azzurro dell’Italia, non riuscendo a far qualificare la Nazionale per il mondiale del 2018, dopo ben 60 anni dall’ultima volta. Solo sette giorni fa, in un’intervista di Pier Luigi Pardo, trasmessa in diretta su canale 5 nel programma Pressing, di cui lo stesso Pardo è presentatore, Gian Piero Ventura era apparso visibilmente commosso, ripensando alla disfatta della Nazionale italiana, di cui era appunto l’allenatore, che soltanto undici mesi fa non era riuscita a battere la Svezia nello spareggio valevole per la qualificazione alla fase finale dei mondiali, svoltasi poi in Russia e vinta dalla Nazionale francese.

Ventura è stato messo alla “gogna mediatica” dopo il fallimento della Nazionale di un paese che da sempre mastica pane e pallone. Il ct si è sentito un colpevole punito più del dovuto ed a Pardo ha raccontato: “Molti ripensano alla partita con la Svezia, io penso a quello successo prima di quella sfida. Siamo arrivati alla partita con la Spagna dopo 8 vittorie e 2 pareggi con Spagna e Germania, con 14 giocatori che avevano esordito e con gli stage dove molti giovani si sono avvicinati alla maglia azzurra. Tutto questo prima della Spagna, perché prima della Spagna io ero l’allenatore della Nazionale. Poi abbiamo perso contro la Spagna ma era uno scenario prevedibile: in quel momento loro erano una delle squadre più forti del mondo e tutti dicevano che molto probabilmente saremmo andati ai playoff. Poi quando è successo questa cosa non è stata più accettata. Mi sono dato un’infinità di colpe personali quando ho capito che non ero più l’allenatore e avrei dovuto lasciare molto prima. Le colpe sono state anche di aver accettato delle situazioni che ritenevo inaccettabili. Ad esempio, quando sono stato delegittimato, nel momento in cui sono stato nominato il nuovo ct. Ma non è una critica, è una constatazione di quello che è avvenuto”. Ed ancora ha aggiunto: “Le gare con la Svezia sono state due sfide in cui non abbiamo subito neanche un tiro, dove abbiamo sbagliato gol a porta vuota e preso pali a portiere battuto. Ma nel calcio ci sta non ottenere il risultato, è il come ci siamo arrivati che non è andato bene: non c’erano i presupposti per una vittoria”.

Ventura infine ha anche confidato, nel salotto di Pardo, di non poter pensare che la sua vita da allenatore fosse finita e di credere di meritare un’altra occasione dopo una così lunga carriera ed una vita trascorsa nel mondo del calcio. Solo dopo pochi giorni dall’intervista rilasciata a Pressing, proprio il Chievo Verona ha ufficializzato Gian Piero Ventura come nuovo allenatore, dopo aver sollevato dall’incarico D’Anna. Il Chievo in questo campionato non ha ancora vinto un match ed ha collezionato solo 2 pareggi e 6 sconfitte, restando così all’ultimo posto in classifica ancora a meno uno. Sarà adesso compito del nuovo allenatore risollevare le sorti di una squadra che sembra destinata a capitolare.

Ventura si rimette in discussione a 70 anni compiuti ed è pronto a stupire per dimostrare di essere ancora un allenatore di valore. Spera ovviamente di ripercorrere, magari, la stessa strada fatta con il Torino, di cui è stato allenatore dal 2011 al 2016. È stato proprio con i granata che Ventura ha trascorso i migliori anni da allenatore della sua vita, vantando di una coppia formidabile come quella formata da Cerci ed Immobile. Col Chievo non sarà così semplice ed il primissimo obiettivo sarà ovviamente quello di riuscire ad ottenere la permanenza nella massima serie. Difficile, ma non impossibile: Ventura ci crede!

Marco Boscia

Marco Boscia
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