Gioca meglio l’Empoli, dilaga il Napoli

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA. CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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NAPOLI – EMPOLI 5 – 1

Commento tecnico di Vincenzo Bombace,  BASTIONE CALVIZZANO

Pronti via, Mister Ancellotti ne cambia sette rispetto alla partita di domenica con la Roma. L’approccio dei ragazzi in maglia azzurra è come ormai di consuetudine ottimo, nei primi due minuti di gioco due conclusioni verso la porta empolese, ma visti gli esiti di questi primi tentativi , conclusione fuori di qualche metro di Insigne e tiro centrale e debole di Mertens, qualcuno dei presenti allo stadio comincia a temere un revival di occasioni create e fallite. A fugare i dubbi ci pensa un’azione tutta potenza e precisione del duo Koulibaly – Insigne, l’uomo scavato nella roccia interrompe un tentativo di scambio dell’Empoli quasi al limite dell’area napoletana e parte palla a piede sul centro sinistra inseguito vanamente dagli avversari , dopo circa 70 mt palla al piede, serve un assist preciso ad Insigne che entrato in area dal vertice sinistro avanza e con un tocco di esterno destro trafigge il portiere. L’Empoli continua a macinare gioco, Ancellotti accentra Fabian per aiutare Rog e Diawara creando densità al centro, ovviamente si libera spazio sul lato destro dove Antonelli trova campo ed è lì che l’Empoli spinge di più, ma probabilmente al Mister sta bene così. I toscani giocano sempre palla dalle retrovie, senza mai buttarla, ed è proprio per un errore in fase di impostazione che, Insigne conquista palla sulla trequarti, la serve a Mertens che, parte velocemente verso l’area avversaria, a circa 20 metri dalla porta scocca un tracciante imparabile per il portiere che si insacca nell’angolo basso a sinistra, termina così un primo tempo ben giocato da entrambe le squadre. Si riparte con gli stessi 22 in campo, il Napoli sembra pressare meglio, ed impedire le uscite palla al piede alla difesa avversaria, ma al quarto d’ora è proprio una pressione sbagliata sui centrocampisti empolesi che libera Krunic nel cerchio di centrocampo, il quale a campo aperto mette un’ottima palla in profondità per Caputo che, sorprende la difesa azzurra e trafigge Karnezis. L’Empoli prende ovviamente fiducia, e continua a mettere in apprensione la difesa azzurra poco protetta dal centrocampo. A questo punto, Ancellotti decide di calare un paio dei calibri da novanta che, riposano in panchina, dentro immediatamente Callejon e Allan, per Rog e Fabian, le mosse che imprimono nuovo sprint alla squadra partenopea, ed è subito da uno scambio tra i nuovi entrati con appoggio finale a Mertens che, con una traiettoria splendida dal vertice destro dell’area di rigore, insacca con un pallonetto sul palo opposto il 3 a 1, al ventesimo della ripresa. A questo punto, si poteva pensare che i toscani mollassero, ed invece l’Empoli, squadra organizzatissima, e con alcune individualità davvero interessanti come Bennacer, Di Lorenzo e Caputo, continua a premere sull’acceleratore, creando ancora alcuni pericoli in area azzurra. Si arriva così a circa 10 minuti dalla fine, quando l’allenatore del Napoli decide una mossa che, siamo certi ha sorpreso buona parte dei presenti allo stadio, dentro Milik ma, al contrario di quanto tutti pensavano non per una punta ma, fuori Zielinski, morale, ha ancora una volta avuto ragione lui, Milik su assist di Mertens segna il 4 a 1, nel recupero poi arriva la manita, un contropiede partito dall’area azzurra Mertens, su passaggio in profondità parte a 200 all’ora anticipa il portiere empolese ed insacca a porta vuota, la tifoseria azzurra ha ritrovato definitivamente CIRO. Partita giocata meglio dagli avversari, ma vinta grazie alle grandi individualità ed alla superiorità tecnica, ottimo viatico per la sfida di martedì al PSG, contro il quale però, le amnesie viste stasera non potranno assolutamente essere ammesse.

Vincenzo Bombace

 

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