Gioco, goal ed autorevolezza ma evitare distrazioni

Il risultato è tondo, l’autorevolezza tanta quanta la felicità che traspare dall’espressione dei volti degli azzurri e la marcia prosegue.

Lasciando stare le statistiche che vengono aggiornate giornata per giornata e che possono significare tutto o niente, quello che conta è che il Napoli riesca a mantenere il passo anche se gli avversari non giocano.

224554664-f9040690-99b8-4b29-b651-62b0f908cdf4Da Cagliari, passando per quella che molti, si potrebbe dire i soliti, hanno definito l’inutile vittoria di Lipsia, torna un Napoli che avrà una settimana corta di lavoro per poi affrontare sabato sera la Roma al San Paolo.

La difficoltà del prossimo impegno è pari a quella che si presenterà dopo sabato nelle rimanenti 11 gare sino a fine stagione. Ed è facile valutarla partendo dalle parole di Lopez, il tecnico del Cagliari.

Con candore, ma soprattutto con lealtà, l’uruguagio ha spiegato che la partita col Napoli la sua squadra ha voluto giocarsela mai pensando di tentare una difesa ad oltranza che alla lunga, a suo avviso, sarebbe risultata inutile.

L’atteggiamento dei sardi, la fisicità messa in campo soprattutto nel primo quarto di partita, il Napoli deve aspettarsela sempre da qui a fine campionato. Se la giocheranno tutti contro le casacche azzurre perché nessuno penserà di scansarsi, di inventare formazioni mai schierate o di affrontare la partita pensando di spendere poche energie da utilizzare, in seguito, in altri scontri più cogenti per la propria classifica.

Tornando alla prestazione di Hamsik e compagni, vale ancora una volta il discorso fatto in precedenza in altre occasioni. Non ci sono classifiche di merito, le solite pagelle non potrebbero rendere a pieno la valutazione da stilare per ogni uomo mandato in campo da Sarri.

E’ il complesso quello che conta. E’ lo staff, sia quello tecnico che quello sanitario, che determina tanto. Poi c’è il presidente, la società che debbono fare la loro parte con circospezione, con tatto, evitando di lasciarsi andare a qualunque dichiarazione che possa essere utilizzata contro la squadra.

A proposito, al contrario di quanto afferma Sarri, è questo il momento di parlare di un nuovo contratto per il tecnico senza attendere, non c’è nulla che imponga di aspettare. Non sarà il risultato finale a determinare la permanenza di Sarri al Napoli, semmai sarà il programma che la società vorrà garantire al “mister” e ovviamente anche un congruo adeguamento che è strameritato comunque vada.

Ora si deve tornare a lavorare con serenità, mancano 12 partite tutte insidiose, l’unico vantaggio per il Napoli è che Sarri ed i suoi giocatori lo sanno. Sono consapevoli che bisognerà giocarsele tutte al massimo delle proprie possibilità per poi tirare le somme a fine stagione e, se fosse possibile, magari un po’ prima!

Giovanni Gaudiano

 

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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