Giovane Santana do Nascimento, quì, a Napoli
Che sia pronto per un grande palcoscenico, lo dirà molto presto Antonio Conte: Giovane Santana do Nascimento è (quasi) un giocatore del Napoli che appena sei mesi fa giocava in Brasile passando dal Corinthians al Brasileairo. A luglio ha iniziato la sua avventura in Serie A nel Verona di Zanetti che a Napoli è venuto a metter in cascina 2 punti che potrebbero magari servire per la salvezza. Napoli-Verona 2-2 con tutte le polemiche del caso, ma anche con una chance per Giovane che al 95° con un pallonetto tentò di beffare Milinkovic.
Le ultimissime notizie fornite da TuttoMercatoWeb.Com confermano che Il Napoli ha praticamente chiuso la trattativa per l’arrivo di Giovane Santana do Nascimento dall’Hellas Verona. Sarà lui l’acquisto per sostituire Lorenzo Lucca, destinato al Nottingham Forest, con la possibilità di essere anche il supplente per Noa Lang, oramai ceduto al Galatasaray. Le cifre? Sarà un trasferimento a titolo definitivo per 2 milioni di euro, più bonus per arrivare fino a 20. Un blitz che ha anticipato le avversarie, in particolare la Lazio che aveva mostrato interesse soprattutto dopo che la Roma aveva deciso di puntare su Robinio Vaz dell’Olympique Marsiglia e Donyell Malen dell’Aston Villa.
Puntare su Giovane potrebbe essere anche un rischio, ma in un momento in cui la rosa del Napoli è ridotta quasi della metà dei titolari, c’è da rileggere un articolo della GdS, apparsa nel novembre scorso firmato da Giorgio Burreddu: “ Un diamante grezzo; Giovane favoloso. Con l’infinito nei piedi. E la leggerezza nella testa. Giovane Santana do Nascimento, uno di quei nomi che evocano samba, gioia, beleza. E invece no. Al bando i luoghi comuni, meglio cercare un altro orizzonte. Il nuovo pupillo brasiliano della Serie A non ama i party, le uscite modaiole, il caos. Ma va, e chi ci crede? L’anno scorso ha celebrato i vent’anni (ah, che bella età) con una festicciola a tema Spiderman. Leggero, giocoso, tranquillo. E’ già sposato, ha una figlia. Il suo mondo è tutto lì.”
Una presentazione del giocatore e dell’uomo che sa di semplice e di autentico. Le qualità che apprezza l’allenatore Conte che sintetizza nel suo libro: “Dare tutto, chiedere tutto”




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