Perchè il Napoli ha puntato su Giovane
Sul sito Gianluca Di Marzio.com si può leggere un’attenta valutazione e analisi delle doti tecniche dell’attaccante brasiliano del Verona Giovane Santana in procinto di vestire la maglia azzurra.
Perché il Napoli ha puntato sul classe 2003?
Per rispondere a questa domanda – si lgge sul sito – ci vengono in aiuto i dati forniti da Hudl Statsbomb che confermano una sensazione: quando Giovane ha il pallone tra i piedi, può succedere spesso qualcosa di pericoloso per gli avversari.
La dimostrazione più eclatante è il numero che riguarda i dribbling. Giovane ne completa (quindi ne porta a termine) 1.49 a partita, praticamente il doppio rispetto alla media della Serie A che registra 0.71. Ma c’è di più. Perché Giovane è tra i migliori anche per i tiri e per i passaggi vincenti medi rispetto al resto del campionato. Pericolosità e imprevedibilità: caratteristiche essenziali per l’attacco dell’allenatore del Napoli
Queste le caratteristiche di Giovane spiegate dai dati
Gli Expected Goals e i tocchi in area, rispettivamente 0.18 e 4.53 contro i 0.27 e 5.57 medi del campionato, rispecchiano la tendenza di Giovane di agire più al di fuori dell’area di rigore per andare a servire i compagni o tentando la conclusione dalla distanza. Parliamo infatti di 2.54 tiri a partita (rispetto al 2.38 medio) ma anche di 0.14 Expected Goals Assisted per gara (i passaggi che possono diventare assist per i compagni) rispetto allo 0.09 medio. Una delle metriche migliori di Hudl Statsbomb riguarda quella dell’On-Ball Value, ovvero le azioni con il pallone tra i piedi, dove il brasiliano registra un punteggio di 0.06 rispetto al -0.01 medio.
Ennesimo punto di forza sono i Line Breaking Passes, i passaggi che superano le linee difensive avversarie: qui Giovane conta un dato di 3.87 per match rispetto alla media di 3.19. Per quanto riguarda la pressione, dato importante per lo stile di gioco di Antonio Conte, Giovane esegue 14.98 azioni di pressing sull’avversario a partita (rispetto al 20.11 medio) e ha successo per 2.65 medio da queste azioni, numero più basso rispetto al 4.71 della Serie A. Statistica in cui può migliorare riguarda i palloni persi da possesso, che sono in media 5.20 rispetto al 3.40 del resto del Campionato.
Giovane può diventare dunque un’arma in più per lo scacchiere a disposizione del Napoli. Un giocatore funzionale non tanto in fase di concretizzazione (complice anche il rientro di Lukaku, che avrà il compito di finalizzare), quanto più per costruire le eventuali azioni di attacco degli azzurri.
Seconda punta ma adoperabile anche come ala, il ragazzo è un profilo interessante tecnicamente e atleticamente, che fa della bravura nell’uno contro uno il suo punto di forza. Spiccano anche i dati sulla pressione, che potranno essere ben apprezzati dall’allenatore del Napoli. Da migliorare, infine, i dati relativi alla precisione sotto porta e nel possesso palla.




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