Girone D al microscopio: l’Argentina parte un passo avanti alle altre. La Croazia punta sul talento, l’Islanda e la Nigeria sull’entusiasmo

Prosegue l’analisi dei gironi del Mondiale su Contropiede Azzurro. Oggi poniamo sotto la lente di ingrandimento il Gruppo D, composto da Argentina, Islanda, Croazia e Nigeria.

Sabato 16 giugno si giocherà la prima giornata di questo raggruppamento, con le sfide tra Argentina ed Islanda e Nigeria e Croazia. Il secondo turno è previsto per il 21, con i sudamericani che incontreranno i croati e gli islandesi gli scandinavi. Ultime partite, infine, datate 26 giugno, quando le qualificate agli ottavi saranno determinate dagli incontri Argentina-Croazia e Nigeria-Islanda.

Favorita d’obbligo per il primo posto del raggruppamento è l’Argentina di Jorge Sampaoli; vice-campione del mondo in carica, l’albiceleste ha alzato per due volte al cielo la Coppa del Mondo (nel 1978, al termine della controversa edizione disputata in casa, e nel 1986, per mano di Diego Armando Maradona), mentre in tre occasioni si è classificata seconda perdendo in finale (nel 1930 contro l’Uruguay, a Italia ’90 con la Germania ed, appunto, quattro anni fa sempre contro i tedeschi).

La stella della squadra è senza dubbio ancora una volta Lionel Messi, decisivo nel far ottenere alla sua Nazionale il pass per la Russia all’ultima giornata del girone sudamericano di qualificazione, il quale è probabilmente all’ultima grande occasione per vincere qualcosa di importante con la maglia rappresentativa del suo paese, dopo le tre finali consecutive perse tra il 2014 ed il 2016.

Gli argentini, rispetto agli ultimi anni, confermano di avere un potenziale offensivo a disposizione di altissimo livello, basti pensare che anche un bomber come Mauro Icardi non è riuscito a trovare posto tra i 23 convocati, mentre negli altri reparti sembrano non così fenomenali come fino a qualche anno fa. Un’enigma il ruolo del portiere, dove Sampaoli dovrà fare a meno del titolare Romero, infortunatosi a pochi giorni dalla partenza per la Russia.

Questi i giocatori selezionati dall’ex c.t. del Cile per l’avventura russa:

Portieri: Nahuel Guzman (Tigres), Wilfredo Caballero (Chelsea), Franco Armani (River Plate).

Difensori: Gabriel Mercado (Siviglia), Cristian Ansaldi (Torino), Nicolas Otamendi (Manchester City), Federico Fazio (Roma), Marcos Rojo (Manchester United), Nicolas Tagliafico (Ajax), Marcos Acuña (Sporting Clube de Portugal).

Centrocampisti: Javier Mascherano (Hebei Fortune), Eduardo Salvio (Benfica), Lucas Biglia (Milan), Giovani Lo Celso (Psg), Ever Banega (Siviglia), Manuel Lanzini* (West Ham), Maximiliano Meza (Independiente), Angel Di Maria (Psg), Cristian Pavon (Boca Juniors).

Attaccanti: Lionel Messi (Barcellona), Paulo Dybala (Juventus), Gonzalo Higuain (Juventus), Sergio Agüero(Manchester City)

*Lanzini dovrà in realtà saltare il Mondiale per un serio infortunio al crociato: al suo posto candidato a rientrare nella lista dei 23 è il romanista Diego Perotti, anche se i nomi sul tavolo di Sampaoli sono più d’uno.

Possibile outisder, soprattutto alla luce di quanto fatto vedere due anni fa agli Europei di Francia, dove arrivò fino ai quarti di finale, e nel corso delle qualificazioni alla Coppa del Mondo, al termine delle quali si è classificata al primo posto nel proprio girone, è l’Islanda del commissario tecnico Hallgrimsson.

L’isola ai confini del mondo, alla prima partecipazione ad una fase finale della competizione mondiale, con i suoi 330mila abitanti è il paese meno popolato ad essersi mai qualificato ad un Mondiale, ma nonostante cio’ ha già dimostrato nel corso di Euro 2016 di poter contare sul sostegno di un pubblico caloroso e festante ad ogni uscita della Nazionale.

I punti forti della squadra, che nel corso delle qualificazioni si è classificata avanti alla Croazia, che ritroverà proprio in Russia, provengono senza dubbio dalla Premier: Sigurdsson dell’Everton e Bjarnason, ex Sampdoria e Pescara, dell’Aston Villa, rappresentano infatti i leader dell’undici biancoblù.

Questa la rosa islandese che cercherà di regalare un’altra meravigliosa storia di sport:

Portieri: Halldorsson (Randers), Runarsson (Nordsjælland), Schram (Roskilde)

Difensori: Arnason (Aberdeen), Skulason (Lokeren), Saevarsson (Valur), Ingason (Rostov), Magnusson (Bristol City), Eyjolfsson (Levski Sofia), R. Sigurdsson (Rostov), Fridjonsson (Valerenga)

Centrocampisti: Gudmundsson (Burnley), Bjarnason (Aston Villa), Traustason (Malmoe), Hallfredsson (Udinese), Sigurdsson (Everton), O.Skulason (Karabükspor), Gislason (Sandhausen), Gunnarson (Cardiff)

Attaccanti: Finnbogason (Augusta), Sigurdarson (Rostov), Bodvarsson (Reading), Gudmundsson (Burnley)

Arrivata in Russia con qualche intoppo in più del previsto è la Croazia di Zlatko Dalic, chiamato sulla panchina della nazionale balcanica per i playoff, poi vinti, contro la Grecia, in sostituzione di Ante Cacic, reo di aver perso la qualificazione diretta alla Coppa per un pareggio interno con la Finlandia già eliminata.

I croati si presentano ai nastri di partenza della rassegna internazionale come una delle squadre più talentuose, benchè, come spesso accade per le nazionali dell’ex Jugoslavia, le incognite sulla possibile resa della squadra non sono poche. La stella della squadra, il cui miglior risultato nella Coppa è il terzo posto raggiunto a Francia ’98 da Suker e compagni, è senza dubbio Luka Modric, tricampione d’Europa col Real nonché uno dei centrocampisti più talentuosi a livello mondiale degli ultimi anni.

Dalla lista finale dei convocati di Dalic è stato escluso l’azzurro Marko Rog, che ha pagato probabilmente lo scarso utilizzo in Serie A nel corso di questa stagione; sono comunque sette gli “italiani” presenti nella rosa della nazionale a scacchi biancorossi, e cioè Kalinic, Pjaca, Mandzukic, l’ex Napoli Strinic, Brozovic, Perisic e Badelj, quest’ultimo accostato fortemente alla squadra azzurra da insistenti voci di mercato.

Ecco la lista completa degli uomini su cui Delic punterà tutto:

Portieri: Subasic (Monaco), Kalinic (Gent), Livakovic (Dinamo)

Difensori: Corluka (Lokomotiv Mosca), Vida (Besiktas), Strinic (Milan), Lovren (Liverpool), Vrsaljko (Atletico Madrid), Pivaric (Dinamo Kiev), Jedvaj (Bayer Leverkusen), Caleta-Car (Salisburgo)

Centrocampisti: Modric (Real Madrid), Rakitic (Barcellona), Kovacic (Real Madrid), Badelj (Fiorentina), Brozovic (Inter), Bradaric (Rijeka)

Attaccanti: Mandzukic (Juventus), Perisic (Inter), Kalinic (Milan), Kramaric (Hoffenheim), Pjaca (Juventus), Rebic (Eintracht Francoforte)

Chiude il girone la Nigeria, squadra che in tempi recenti sta provando a tornare ai fasti degli anni ’90, quando la selezione africana raggiunse gli ottavi di finale nel ’94, fermata solamente dalle invenzioni di Roberto Baggio, e nel ’98, quando, dopo aver brillantemente superato un girone in cui le aquile eliminarono anche la Spagna, si schiantò nella prima partita ad eliminazione diretta contro un’ottima Danimarca.

Già a Brasile 2014, infatti, dopo la mancata qualificazione alla Coppa nel 2006 e l’eliminazione al primo turno nell’edizione del 2010 in Sudafrica, i nigeriani sono tornati a superare il raggruppamento iniziale, venendo poi eliminati per mano della Francia al termine di un combattuto ottavo.

Gli uomini del tecnico Gernot Rohr, tra i quali spicca il centravanti del Crotone Simy, una delle sorprese dell’ultimo campionato italiano, puntano così a dire la loro all’interno di un Gruppo in cui pare possa effettivamente succedere di tutto, e stanno già facendo parlare di loro sui social per la divisa targata Nike con cui la Nigeria scenderà in campo in Russia, che è risultata al momento nettamente la più apprezzata dal popolo del web.

Questi i 23 selezionati da Rohr per affrontare l’estate russa:

Portieri: Ezenwa (Enyimba), Akpeyi (Chippa United), Uzoho (Deportivo Fabril)

Difensori: Troost-Ekong (Bursaspor), Balogun (Mainz), Aina (Hull City), Omeruo (Kasimpasa), Idowu (Amkar Perm), Awaziem (Nantes), Abdullahi (Bursaspor), Echiéjilé (Cercle Brugge), Ebuehi (Den Haag)

Centrocampisti: Obi Mikel (Tianjin TEDA), Onazi (Trabzonspor), Ndidi (Leicester City), Agbo (Standard Liegi), Moses (Chelsea), Iwobi (Arsenal), Etebo (Las Palmas), Obi (Torino), Agu (Bursaspor)

Attaccanti: Ighalo (Changchun Yatai), Musa (CSKA Mosca), Iheanacho (Leicester City), Nwankwo Simy (Crotone)

Bruno Marchionibus

 

Bruno Marchionibus
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