Girone E al microscopio: il Brasile è la grande favorita, Svizzera e Serbia si dovranno guardare dal Costa Rica outsider già quattro anni fa

Brasile, Serbia, Svizzera e Costa Rica sono le squadre che si sfideranno nel girone E.

Il 17 giugno alle ore 14  il Costa Rica affronterà la Serbia mentre alle 20 toccherà al Brasile contro la Svizzera. Alle 14 del 22 giugno il Brasile affronterà il Costa Rica, mentre alle 20 la Serbia affronterà la Svizzera. Il 27 giugno in contemporanea alle 20 il Brasile sfiderà la Serbia, mentre al Costa Rica toccherà la Svizzera.

Il Brasile di Tite si presenta ai nastri di partenza in Russia per cancellare l’umiliazione subita nella semifinale casalinga di quattro anni fa, quando i verdeoro persero con il clamoroso punteggio di 7 a 1 per mano della Germania, poi diventata Campione del Mondo. Neymar e compagni, primi classificati nel girone di qualificazione sudamericano, sono senza dubbio tra i favoriti d’obbligo della rassegna mondiale, unendo, più che in altre occasioni, all’indiscutibile talento della fase offensiva anche una buona solidità a centrocampo ed in difesa, oltre che un portiere di livello assoluto come Alisson. Il punto di forza della squadra brasiliana rimane in ogni caso quello degli esterni offensivi: Neymar, Coutinho, Douglas Costa e Willian costituiscono una batteria di ali in grado di spostare gli equilibri in qualsiasi momento. La Selecao ha giocato cinque finali nella storia della Coppa, vincendole tutte (1958, 1962, 1970, 1994 e 2002). Il famoso Maracanazo, la sconfitta subita a Rio contro gli storici rivali dell’Uruguay, infatti tecnicamente non era una finalissima, ma l’ultima partita di un gironcino a quattro con Spagna e Svezia. Questi i convocati dal c.t. della nazionale pentacampione per dare l’assalto al sesto titolo iridato:

Portieri: Alisson (Roma), Ederson (Man. City), Cassio (Corinthians). Difensori: Thiago Silva (Psg), Miranda (Inter), Marquinhos (Psg), Geromel (Gremio), Marcelo (Real Madrid), Danilo (Man. City), Filipe Luis (Atl. Madrid), Fagner (Corinthians). Centrocampisti: Casemiro (Real Madrid), Fred (Shakhtar Donetsk), Paulinho (Barcellona), Renato Augusto (Beijing Guoan), Fernandinho (Man. City), Willian (Chelsea), Coutinho (Barcellona). Attaccanti: Neymar (Psg), Gabriel Jesus (Man. City), Firmino (Liverpool), Douglas Costa (Juventus), Taison (Shakhtar Donetsk).

La Serbia è alla sua seconda apparizione ad una fase finale di un campionato del mondo. Difatti questa nazionale di calcio esiste soltanto dal 28 giugno 2006, dopo la sconfitta, al primo turno dei mondiali in Germania vinti poi dalla nazionale italiana, della nazionale che rappresentava sia la Serbia che il Montenegro. La nazionale serba trae infatti le sue origini dalla nazionale della Jugoslavia, della quale la Fifa considera la Serbia l’unica erede. La nazionale jugoslava si costituì soltanto nel 1992 e disputò la sua prima partita in amichevole nel 1994 contro il Brasile perdendo per 2 a 0. La Jugoslavia esordisce ai mondiali nel 1998 in Francia dove nel girone ottenne due vittorie ed un pareggio contro la Germania. Fu poi eliminata agli ottavi di finale dall’Olanda. La Serbia, da quando costituita, è invece al suo secondo mondiale. Nel primo, in Sudafrica nel 2010, è stata eliminata al primo turno nonostante una vittoria per 1 a 0 contro la Germania, arrivata poi terza nella competizione. Ai mondiali in Brasile di 4 anni fa la Serbia ha invece mancato la qualificazione, mentre quest’anno in Russia la qualificazione è arrivata superando Irlanda, Austria, Galles, Georgia e Moldavia. La nazionale serba si è guadagnata la qualificazione alla fase finale dei mondiali arrivando prima nel suo girone e battendo nell’ultima partita di misura per uno a zero la Georgia con gol di Gudelj al 74’ minuto. La nazionale serba potrà certamente contare su una rosa di qualità e non appare certo già sconfitta nel girone. Tra i pali Stojkovic del Partizan che è inamovibile dal 2006. Al centro a coprirlo Ivanovic e Tosic e di spinta i due terzini Kolarov e Rukavina. Centrocampo ben al di sopra della media con Tadic, Matic, MIlivojevic  e Ljaic del Torino. Fisicità e tecnica sopraffina poi quelle di Milinkovic-Savic della Lazio e oggetto del desiderio del Real Madrid, che agirà a supporto dell’unica punta Mitrovic. Nelle partite del mondiale, la nazionale serba potrà poi certamente contare oltre che sulle indiscutibili qualità dei propri giocatori, anche sui numerosissimi tifosi che andranno a seguirla. L’allenatore della Serbia Mladen Krstajić ha ufficializzato la lista dei 23 giocatori che partiranno per la Russia:

Portieri: Stojkovic (FK Partizan), Rajkovic (Maccabi Tel Aviv), Dmitrovic (Eibar). Difensori: Kolarov (Roma), Rukavina (Villarreal), Rodic (Stella Rossa), Ivanovic (Zenit), Spajic (Anderlecht), Veljkovic (Werder Brema), Tosic (Guangzhou R&F) Milenkovic (Fiorentina). Centrocampisti: Matic (Manchester United), Milivojevic (Crystal Palace), Grujic (Cardiff), Tadic(Southampton), Zivkovic (Benfica), Kostic (Amburgo), Radonjic (Stella Rossa), Milinkovic-Savic (Lazio), Ljajc (Torino). Attaccanti: Mitrovic (Fulham), Prijovic (PAOK), Jovic (Eintracht Francoforte).

Il sorteggio dei raggruppamenti non ha sorriso alla Svizzera, che è finita probabilmente in uno dei gironi più competitivi e complessi di questa fase finale del Mondiale. La formazione elvetica, tra l’altro, ha ottenuto la qualificazione attraverso il play-off contro l’Irlanda del Nord, dopo aver concluso a pari punti con il Portogallo il suo girone: a determinare il secondo posto della Svizzera è stata, infatti, la differenza reti, favorevole al gruppo capitanato da Cristiano Ronaldo. Gli uomini di ct Petkovic cercheranno di ripetere e migliorare il precedente Mondiale, concluso agli ottavi contro l’Argentina che poi è riuscita ad arrivare fino in fondo nella competizione. Il 4-2-3-1 dovrebbe essere il modulo di riferimento con diversi giocatori militanti nel campionato italiano: Lichtsteiner, che ha firmato per l’Arsenal qualche giorno fa; Rodriguez, che sarà una importante risorsa con la sua grande abilità dal dischetto; Behrami e Dzemaili che faranno comodo per l’esperienza accumulata in questi anni e Freuler. Shaqiri, Fernandes e Seferovic invece hanno lasciato da qualche anno la Serie A per affermarsi in altri campionati. Il punto di riferimento è Xhaka, osservato speciale in vista del calciomercato che potrebbe vedere qualche affare plurimilionario andare in porto. Questi i convocati da ct Petkovic:

Portieri: Sommer (Borussia Mönchengladbach), Bürki (Borussia Dortmund), Mvogo (RB Lipsia). Difensori: Lichtsteiner (Juventus), Djourou (Antalyaspor), R.Rodríguez (Milan), Schär (Deportivo la Coruña), Lang (Basilea), Moubandje (Tolosa), Akanji (Borussia Dortmund), Elvedi (Borussia Mönchengladbach). Centrocampisti: Behrami (Udinese), Shaqiri (Stoke City), Gelson Fernandes (Eintracht Francoforte), Dzemaili(Bologna), G.Xhaka (Arsenal), Zuber (Hoffenheim), Freuler (Atalanta), Zakaria (Borussia Mönchengladbach). Attaccanti: Seferović (Benfica), Drmić (Borussia Mönchengladbach), Embolo (Schalke 04), Gavranović (Dinamo Zagrabia).

Anche quattro anni fa il Costa Rica sembrava il fanalino di coda di un girone che vedeva Italia ed Uruguay favorite per l’accesso agli ottavi. I Ticos riuscirono a passare da primi e a raggiungere persino i quarti di finale, cedendo soltanto ai rigori contro l’Olanda che concluse al terzo posto la rassegna. Gli uomini di ct Ramirez quest’anno cercheranno di ripetersi in Russia. Le due fasi di qualificazione ai Mondiali sono state superate agevolmente grazie al primo posto nel primo girone e ad un secondo posto nel secondo girone dietro al Messico. Keilor Navas, numero uno del Real Madrid, sarà a difesa dei pali con Duarte in difesa che quattro anni fa si mise in luce per la sua fisicità. Gonzalez è l’unico giocatore militante in Italia di questa Nazionale, che potrà fare affidamento sulla spinta offensiva di Bolanos e sugli attaccanti Campbell, Urena e Ruiz. A fare la differenza quattro anni fa furono le prestazioni della retroguardia, che si mise in luce a fronte dei pochi gol realizzati. Questa è la lista dei 23 convocati:

Portieri: Navas (Real Madrid), Pemberton (Alajuelense), Moreira (Herediano). Difensori: G.González (Bologna), Acosta (Águilas Doradas), Gamboa (Celtic), Oviedo (Sunderland), Duarte (Espanyol), Calvo (Minnesota United), Waston (Vancouver Whitecaps), Matarrita (New York City FC), I.Smith (Norrköping). Centrocampisti: Celso Borges (Deportivo La Coruña), Bolaños (Saprissa), Azofeifa (Herediano), Te-jeda (Losanna), D.Guzmán (Portland Timbers), Wallace (New York City FC), Colindres (Saprissa). Attaccanti: Bryan Ruiz (Sporting), Joel Campbell (Betis), Ureña (Los Angeles FC), Venegas (Saprissa). 

Servizio a cura di:

Bruno Marchionibus

Marco Boscia

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
Informazioni su Lorenzo Gaudiano 850 Articoli
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