Gli infortuni condizionano una stagione

A Tonelli, Ghoulam, Milik e Allan, si è aggiunto anche Kalidou Koulibaly che ha lavorato a parte in seguito ad un trauma contusivo alla spalla sinistra rimediato nell’allenamento mattutino e pertanto le sue condizioni verranno valutate domani.

Ormai è la normalità leggere sul sito ufficiale del Napoli “Lavoro personalizzato per Milik, Ghoulam e Tonelli” e in tanti si chiedono quanti minuti abbia giocato Tonelli da quando è arrivato al Napoli. Il 5 ottobre tornò in panchina dopo il lungo infortunio, poi, lavoro personalizzato. Prossimo ai 30 anni (il 17 gennaio) avrebbe fatto comodo, eccome ad Ancelotti, potendo contare su un professionista esemplare, affidabile in difesa quanto spregiudicato in attacco di testa. Quanto avrebbe fatto comodo ad Ancelotti un Ghoulam anche al 60 per cento potendosi alternare con Mario Rui. Quanto avrebbe fatto comodo un Arek Milik al 60 per cento da alternarsi con Lozano o Mertens per altre soluzioni. Senza contare gli infortuni di Manolas e Rui che hanno saltato diverse partite; ora è il turno di Allan che ha rimediato una botta al costato, mentre si spera che Mertens abbia recuperato in pieno dopo il febbrone di due giorni fa. Buon ultimo – si spera – Koulibaly che potrebbe anche essere preservato in vista della gara al San Paolo di martedì pomeriggio.  In difesa Ancelotti potrà contare su Manolas che ha vinto tutte e nove le sfide di Serie A giocate contro l’Udinese e, forse anche su Dries Mertens che nelle sue ultime due sfide di Serie A contro l’Udinese ha segnato due gol e ha fornito tre assist. Una difesa da ridisegnare, a centro campo un paio di ballottaggi con Ruiz, Elmas e Callejon; avanti dovrebbe essere riconfermato Llorente con Lozano:  ma senza dimenticare la partita di martedìche determinerà un’intera stagione.

Tuttavia i troppi infortuni sin dall’inizio del campionato, hanno condizionato le scelte di Ancelotti che avrebbe potuto godere, nell’idea di turnover, di una rosa ampia: così non è stato e, oltre agli episodi arbitrali contrari, alle discussioni che hanno spaccato lo spogliatoio, c’è da valutare anche la rosa diventata piccola piccola. Sembrano lontanissimi i risultati da record raggiunti dallo staff medico del professor Alfonso De Nicola che negli anni ha consentito con un lavoro di gruppo il successo di una stagione. Con un Ghoulam in più, con un Milik in più, con un Tonelli in più, con recuperi più veloci, Ancelotti avrebbe avuto la rosa ampia ipotizzata a Dimaro.

Diana Miraglia

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Giornalista

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