Contropiede Azzurro

Gli ottavi…dalla panchina, parte I

Nel corso dello scorso anno, gli allenatori sono prepotentemente entrati nella narrazione delle partite. Le loro urla e le loro indicazioni, prima in gran parte oscurate dal pubblico, ci hanno avvicinato ad una figura ancora difficile da decifrare. In fondo, è pensiero comune, sono i giocatori a scendere in campo: è difficile valutare l’impatto di un allenatore, specialmente in competizioni di breve durata e dove gli episodi (ed i campioni) fanno la differenza. Ci sono, però, alcune eccezioni. Se Mancini ha avuto il merito di riaccendere la passione della penisola verso la Nazionale, anche allenatori al di fuori dei riflettori, come Marco Rossi (Ungheria), si sono guadagnati la loro giusta porzione di gloria.

Cominciamo con l’artefice della squadra più entusiasmante e celebrata del momento: Roberto Mancini. Mancini ha alle spalle una lunga carriera, ricca di trofei. In Italia, ha vinto 2 scudetti, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe; ma ha vinto anche in Inghilterra (protagonista dell’incredibile vittoria della Premier del Manchester City, a pari punti con i cugini dello United) ed in Turchia (una coppa nazionale con il Galatasaray). Questa è la sua prima avventura con una nazionale. Mancini sfiderà agli ottavi il suo collega Franco Foda, tedesco ed allenatore dell’Austria. In carriera, Foda ha allenato per 7 anni lo Sturm Graz, vincendo un campionato ed una coppa nazionale. Allena l’Austria dal 2018, ottenendo ben 22 vittorie su 39 partite disputate.

Un altro incrocio agli ottavi vedrà sfidarsi il Belgio di Roberto Martínez ed il Portogallo di Fernando Santos. Martínez allena il Belgio dal 2016, dopo tre esperienze in Inghilterra (Swansea, Wigan ed Everton. Il suo miglior risultato è il raggiungimento del terzo posto al Mondiale del 2018. Santos, invece, è stato un giramondo delle panchine nella sua lunga carriera. Prima del Portogallo ha allenato un’altra nazionale, la Grecia, dal 2010 al 2014. Con la nazionale del suo Paese, Santos ha vinto un Europeo (2016) ed una Nations League (2018).

Due vecchie conoscenza del calcio italiano saranno i protagonisti di Francia-Svizzera: Didier Deschamps e Vladimir Petković. Deschamps allena les bleus dal 2012, dopo aver allenato Monaco, Juventus e Marsiglia. L’apice della sua carriera è arrivato nel 2018, con la Francia laureatasi campione del mondo. Ma ha anche raggiunto la finale dell’Europeo casalingo del 2016, piegandosi al Portogallo. Petković, nato a Sarajevo ma in possesso della cittadinanza svizzera, guida invece la nazionale elvetica dal 2014, dopo diverse esperienze in Svizzera e sulla panchina della Lazio, dove ha vinto una Coppa Italia. Il suo miglior risultato è rappresentato dagli ottavi di finale raggiunti al Mondiale di Russia.

Infine, il lato sinistro del tabellone vedrà la sfida tra la Spagna di Luis Enrique e la Croazia di Zlatko Dalić. Prima della rappresentativa del suo Paese, Luis Enrique aveva allenato Roma, Celta Vigo e Barcellona, vincendo 2 Liga, 3 Coppe nazionali ed una Supercoppa nel corso dei suoi tre anni sulla panchina blaugrana – ma soprattutto completando il Triplete nel 2014-2015, vincendo la Champions in finale contro la Juventus. Dalić, dal canto suo, ha avuto una carriera da allenatore (e da calciatore) con squadre meno blasonate, girando tra Croazia, Albania, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (ma vincendo comunque due Coppe Nazionali, due Supercoppe ed un campionato). Allena la Croazia dal 2017, ed in 45 gare ha ottenuto 20 vittorie.