Grande prestazione degli azzurri che vincono con carattere e personalità ma sono fuori dalla Coppa Italia

 

Splendida vittoria di carattere e personalità del Napoli che ha messo in campo rabbia, orgoglio, classe e bel gioco. Diversa la Juve in questa seconda sfida affrontata con maggiore aggressività e possesso palla. Ritmi altissimi sin dai primi minuti con occasioni da una parte e dall’altra per oltre mezz’ora: poi Higuain segna il gol del vantaggio e la strada diventa ancor più in salita per gli azzurri. Nel secondo tempo ci pensa capitan Hamsik a dare la carica dopo tante altre occasioni ma ancora Higuain torna in vantaggio. Sarri cambia, esce Milik che poco ha inciso e al 61°, appena entrato, Mertens approfitta di un erroraccio di Neto e pareggia per la seconda volta. A 25 minuti dalla fine, Insigne, più azzurro che mai, porta in vantaggio il Napoli che tenta l’impresa sino all’ultimo minuto: resta il 3-2; resta la vittoria ma non la finale di Coppa Italia.
E allora Maurizio Sarri, ai microfoni di Rai Sport, ricorda con un pizzico di rammarico, come un episodio possa condizionare, riferendosi alla partita allo Stadium quando dal possibile 2-2 si passò al 3-1. Tuttavia quella del Napoli non è stata una vittoria inutile perché in questi due anni doveva crescere l’autostima, l’esperienza e la fame di vincere. La Juventus, nelle due partite disputate al San Paolo ha temuto il Napoli e, quando Insigne ha segnato il terzo gol, ha iniziato il gioco dei furbi: falli, tuffi, simulazioni e proteste. Higuain ha segnato la doppietta: ha punito così i fischi del pubblico gesticolando dal primo minuto e indicando col dito il colpevole: lui, De Laurentiis. E allora viene in mente la poesia Di Carducci, Davanti San Guido (o San Paolo), “ben lo sappiam: un pover uom tu se’ “

Inizia la gara e al 3° Chiriches, schierato da Sarri al posto di Albiol molto affaticato già domenica, si presenta poco lucido concedendo il primo angolo. Un minuto dopo Higuain, più avanzato prova la conclusione ma Koulibaly lo mura. All’8° grande intervento di Reina che anticipa il Pipita. Al 12° grande azione corale del Napoli con Milik di tacco per Insigne: il napoletano mette al centro per Callejon che calcia da due passi proprio su Neto. Cominciano i falli: Higuain duro prima su Zielinski, poi su Callejon; fallaccio anche di Rincon su Koulibaly e tuffo in grande stile di Cuadrado che fa imbestialire Callejon. Tensione altissima in campo che toglie lucidità al Napoli che in due minuti prima rischia con Rincon direttamente servito da Chiriches, poi al 32° con Higuain che trova da lontano, sotto le gambe di Chiriches, l’angolazione giusta per beffare Reina. Soddisfatto il Pipita, nervoso e polemico per aver segnato contro la squadra alla quale ha dato tanto quanto ha ricevuto. Dopo l’uppercut, il Napoli reagisce ma Hamsik ben servito da Zielinski, calcia fuori. All’ultimo minuto Koulibaly, di testa manda i poco alto.

Nel secondo tempo si rivede Milik al 48° con una grande conclusione dalla distanza, di poco a lato e qualche minuto dopo su cross di Callejon, prova di testa con la parata di Neto. Al 53° il gol del pareggio firmato Marek Hamsik: l’azione nasce da Insigne per Callejon che trova Hamsik arretrato che stavolta non sbaglia. Ma al 59° Cuadrado serve di precisione Higuain che infila ancora Reina. Sarri richiama allora Milik e manda in campo Mertens. Nemmeno il tempo di posizionarsi che il belga si avventa sulla palla che Neto stava per rimettere e segna il pareggio. Il Napoli ci crede e la Juventus ha paura: al 66° Insigne, servito da Callejon, porta in vantaggio gli azzurri che hanno 25 minuti per tentare l’impresa. Il San Paolo spinge e il Napoli ha nelle gambe la forza dell’entusiasmo, ma non basta; e non basta neanche l’inserimento di Pavoletti avanti al tridente per tentare di raggiungere la finale. Finisce 3-2 , ovvero l’unica vittoria che non dà i tre punti.

FORMAZIONI

NAPOLI : Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Hamsik (30° st Pavoletti), Diawara, Zielinski (37° st Allan), Insigne, Milik ( 61° st. Mertens), Callejon

JUVENTUS : Neto, D.Alves, Bonucci, Benatia, A.Sandro, Rincon (25° st Pjanic), Khedira, Cuadrado, Dybala ( 31° st Barzagli), Sturaro (41° st Lemina), Higuain

RETI : 32° Higuain, 53° Hamsik, 59° Higuain, 61° Mertens, 66° Insigne
AMMONITI: Koulibaly, Callejon, Diawara, Ghoulam, Rincon, Cuadrado, Pjanic, D. Alves

ARBITRO : Banti (Livorno)

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1998 Articoli
Giornalista

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