Guillermo Ochoa, l’estremo difensore messicano che potrebbe rappresentare un affare non solamente dal punto di vista tecnico

La capigliatura riccia e ribelle tenuta ferma da una vistosa fascia nera è sicuramente un tratto identificativo importante, ma a mettere Guillermo Ochoa, portiere titolare del Messico ai recenti Mondiali di Russia, al centro delle cronache sportive sono state ancor di più le sue fenomenali prestazioni tra i pali della nazionale centroamericana, in special modo nella sfida d’esordio contro gli ex campioni in carica della Germania ed in quella di ottavi di finale con il Brasile. Come già avvenuto quattro anni fa, quando nel girone eliminatorio l’estremo difensore messicano fermò sullo 0 a 0 la Selecao avanti al pubblico amico con una serie di interventi ai limiti dell’immaginazione umana, Ochoa ha sfruttato la rassegna iridata per evidenziare al mondo intero le sue doti tecniche e di carisma.

Ed è proprio grazie ad esse che, nelle ultime settimane, il nome dell’attuale numero uno dello Standard Liegi (approdato in Belgio la scorsa estate dopo due stagioni, a dir la verità, non esaltanti da riserva del camerunense Kameni al Malaga ed una al Granada) è stato accostato con sempre maggior vigore al Napoli, che a causa dell’infortunio subito da Alex Meret all’inizio del ritiro, il secondo in meno di dodici mesi per il neo-portiere azzurro, pare aver deciso di investire su un terzo estremo difensore che sia in realtà molto più che un terzo. E’ stato lo stesso presidente De Laurentiis, d’altronde, a confermare, all’interno del “Vero o Falso” che ha caratterizzato la permanenza dell’imprenditore cinematografico in quel di Dimaro, l’interesse del club partenopeo per il giocatore messicano: << Vero, Ochoa mi intriga molto >>.

Se è vero che Meret è una delle principali promesse del calcio italiano nel ruolo di portiere, e che nel corso dei sei mesi disputati d atitolare alla S.P.A.L. lo scorso anno l’ex Udinese ha già messo in mostra buone doti, è anche vero che il 21enne friulano è alla prima esperienza in una squadra di vertice, e che i problemi fisici subiti nell’ultimo anno potrebbero dargli la necessità di recuperare senza eccessiva fretta la migliore condizione. L’esperto Karnezis è stato preso senza dubbio proprio allo scopo di fare da “chioccia” al più giovane collega, ma le ambizioni napoletane di vertice in campionato e di ben figurare anche in Champions forse impongono qualcosa in più, ed allora ecco che Ochoa potrebbe rappresentare la soluzione ideale che metterebbe insieme qualità importanti tra i pali ed un carisma innato abbinato a doti di leadership nella guida della difesa che, con l’addio di Pepe Reina, la retroguardia azzurra ha visto inevitabilmente venire meno; come lo spagnolo, inoltre, il messicano è abile anche nel gioco coi piedi, caratteristica fondamentale per gli estremi difensori nel calcio moderno.

L’ingaggio di Ochoa, inoltre, porterebbe alla società di ADL anche interessanti vantaggi dal punto di vista del marketing e delle entrate garantite dal merchandising. L’ex calciatore del Malaga, infatti, in patria ha raccolto dal punto di vista della fama e del seguito l’eredità di Jorge Campos, estremo difensore che negli anni ‘90, sia a causa delle sue prestazioni sia della sua originalità (indimenticabili le divise mutlicolore da lui stesso disegnate, nonchè il fatto che spesso e volentieri disputava un tempo tra i pali ed un altro in attacco) divenne un vero e proprio personaggio in Messico e non solo. Ochoa è seguitissimo ed apprezzatissimo al di là dell’Oceano, ed ha diversi sponsor a seguirlo, il che darebbe l’opportunità a De Laurentiis di esplorare un mercato nuovo (il numero uno sarebbe il primo messicano nella storia ultranovantennale del Napoli) avendo anche un buon ritorno economico.

E’ chiaro, ad ogni modo, che non avendo l’attuale portiere dello Standard Liegi il passaporto comunitario, il suo ingaggio andrebbe ad occupare l’ultimo slot disponibile per extracomunitari, privando così gli azzurri della possibilità di riempire tale casella con l’acquisto di un terzino destro, altro ruolo per il quale Giuntoli è al lavoro da tempo. L’eventuale arrivo in riva al Golfo di Ochoa, dunque, è strettamente collegato al contestuale approdo in Campania di un esterno difensivo comunitario (Darmian ?). Le vie del mercato sono infinite, e non resta che aspettare per vedere a cosa porteranno.

Bruno Marchionibus

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Giornalista

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