Hamsik e Insigne i leader di questo Napoli che vuol giungere in vetta

 

Il Napoli ha annunciato ufficialmente il rinnovo di Lorenzo Insigne fino al 2022 durante una conferenza stampa ad hoc. Una stretta di mano tra Lorenzo e il Presidente De Laurentiis già preceduta dalla stretta di mano con papà Insigne che ormai fa parte della rosa. Un ricordo per Zeman in un percorso che approda finalmente a Napoli per sempre. Ma durante la conferenza è emerso la volontà da parte del Presidente di confermare tutta la rosa a meno che non chiedano la cessione, quindi si aspetta un sì anche da Dries Mertens al quale è stato proposto un rinnovo da 3 milioni più 500mila di bonus. L’offerta decisa da De Laurentiis sta a indicare che il Presidente già programma il Napoli 2017/18 con un progetto ambizioso per giocare in contropiede, ovvero per anticipare le mosse degli avversari in un mercato che non sarà facile per il Napoli.

Il primo acquisto sarà Arkadius Milik che Sarri dovrà ‘riprogrammare’ : se Mertens decidesse di restare, il Napoli potrebbe scegliere più soluzioni di gioco in attacco; se Mertens dovesse optare per l’estero, Sarri dovrà lavorare in altra direzione. Intanto il Club azzurro è molto interessato ad un gioiellino del Borussia di appena vent’anni già quotato circa 50 milioni, Ousman Dembélé che potrebbe arrivare in caso di partenza del belga. Comunque sul taccuino di Giuntoli si contano molti nomi, dalla casella del portiere ai terzini ma certamente le prime decisioni difficili saranno quelle che riguardano le cessioni: Pavoletti e Maksimovic possono servire al Progetto Napoli ? E in caso di vendita, Giuntoli riuscirà a vendere senza grosse perdite? Ed anche per Tonelli, quale decisione verrà presa? Per il mancato Pavoloso 15 milioni, per il terzino più corteggiato d’Europa 26 milioni e per Tonelli, il primo a sbarcare a Castel Volturno, altri 10 milioni, per un totale di 51 milioni di euro. Inoltre Sarri dovrà intensificare il lavoro anche con Rog, altri 15 milioni, che non potrà certo continuare a scaldare la panchina come nel primo anno. E infine Giaccherini, costato poco ma anche poco utilizzato da Sarri che lo ha spinto in campo soltanto 17 volte.

Un mercato non facile per capire chi resta e chi è bene che vada altrove: è importante però che si cominci con le bandiere azzurre e l’annuncio di questa mattina è la prima pietra. “Se in questa città non ti riesci a radicare, – ha dichiarato De Laurentiis – se non la ami, non puoi restare. Napoli è particolare, stare qui non è come stare a Torino o Manchester. Napoli ha una storia che ti coinvolge se ti fai coinvolgere. Non si può abbandonare così facilmente la napoletanità”.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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