Contropiede Azzurro

Hojlund: “Champions? Ci siamo rimasti male”

 Rasmus Hojlund ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino in cui ha raccontato la sua stagione fin qui descrivendo la sua amarezza dopo la sconfitta con il Chelsea, ma sperando di riascoltare l’urlo da brividi del Maradona al The Champions, fino a parlare della città che lo ha accolto. Oggi, preparando la sfida all’Atalanta dove visse una stagione memorabile, Rasmus dichiara: “L’Atalanta mi è rimasta nel cuore, ho vissuto una stagione indimenticabile. Ma ora è Napoli che amo. Mi sto godendo quest’anno e sappiamo che ci aspetta una partita importante, sia per noi che per loro. E che noi proveremo a vincere, come ogni partita che giochiamo. Da allora ho imparato molto e sono più maturo. Sono più forte fisicamente e il modo in cui gioco è migliorato tanto. Quando ero a Bergamo, ero impaziente, volevo ottenere tutto velocemente. Pressavo tutto il tempo, come se non avessi una seconda possibilità. Ora gestisco meglio le mie energie, Conte mi guida con costanza. Presso sempre forte perché è quello che mi chiede il mister, ma cerco di conservare energie per usarle al momento opportuno».

Sull’addio alla Champions

Ci siamo rimasti male, ma non è stato uno choc, almeno io non lo penso. Perché stavamo attraversando un periodo di difficoltà, dovevamo lottare contro gli infortuni e scendendo in campo ogni 3 giorni. Una esperienza unica nella mia vita: non credo di aver mai giocato 9 volte in 27 giorni. Eppure vengo dalla Premier dove si gioca a un ritmo altissimo“.

Polemiche arbitrali

“Purtroppo fino ad adesso io sono stato sfortunato ma io non voglio prendere il posto degli arbitri e non voglio insegnare a loro come fare il mestiere. Io ho la mia opinione, io non sono video assistente, io devo andare avanti e sperare solo che siano più buoni con me. Non è facile fare l’arbitro e stare al Var (…) Il calcio è come la vita dove si può sbagliare. Ma spero che da qui alla fine sbaglino meno quando ci sto di mezzo io“.

La città di Napoli

È una città sottostimata, neppure un poco pericolosa, nonostante tante cose che da lontano si dicono. Ma a me basta fare due passi sulla spiaggia con il mio cane, fare un salto a Sorrento o a Capri, ammirare il mare, per ritrovare il sorriso”.