I flop della settimana

È notizia di ieri, il rientro di Alex Meret slitta ancora. Il giovanissimo portiere partenopeo si allena oramai in gruppo, nessun problema sul piano fisico ma ancora non riesce a parare, il problema pare sia dovuto proprio alla placca impiantata nel giorno dell’intervento, a causa della quale ancora ha difficoltà a muovere la mano. L’impressione è quindi quella che potrebbe rivedersi in campo il prossimo anno. Se la sfortuna pare essersi accanita su di lui, in settimana di certo altri suoi colleghi si sono distinti per episodi “sfortunati”.

“Pollice verso” dunque per l’Inter, Ventura e Gonzalo Higuain.

La squadra di Luciano Spalletti è stata letteralmente surclassata dall’Atalanta. I nerazzurri di Bergamo hanno sciorinato calcio e all’Atleti Azzurri d’Italia si sono imposti sui nerazzurri di Milano per ben quattro reti ad una. A nulla è servito l’ottimo stato di forma di Samir Handanovic, che si è superato con almeno due interventi a partita ancora aperta, perché Gasperini con i suoi uomini ha dato una lezione all’Inter, che di fatto si allontana dalla Juventus e perde terreno anche nei confronti dei partenopei del Napoli, che dopo la vittoria sul campo del Genoa, sono ora a più 3 in solitaria al secondo posto.

Gian Piero Ventura, proprio in occasione del suo primo punto in campionato alla guida del Chievo Verona, ha deciso di chiudere il suo rapporto con i clivensi, ma non ha voluto dimettersi per non rinunciare ai soldi di Campedelli, al quale ha chiesto una buonuscita con le spettanze fino a giugno, rinunciando così eventualmente ad un solo anno di contratto. Ma il patron non ci sta, anche perché la scelta è stata unicamente di Ventura e dopo un solo mese alla guida dei gialloblu; in attesa dunque di capire con quale modalità Ventura andrà via dal Chievo, Campedelli ha già trovato in Mimmo Di Carlo il sostituto al quale affidare la squadra, che dovrà cercare di arrivare ad una salvezza che sembra oramai compromessa.

In ultimo, a chiudere il cerchio dei peggiori della settimana, l’argentino Gonzalo Higuain. Nella partitissima che avrebbe dovuto vederlo protagonista, il Pipita non è stato in grado di caricarsi il Milan sulle spalle, perdendo nettamente il confronto a distanza con il suo successore, Cristiano Ronaldo. Ad Higuain sono saltati i nervi: in chiusura di primo tempo ha voluto ad ogni costo tirare il calcio di rigore che avrebbe dato al Milan la possibilità di rientrare in partita, ma lo ha sbagliato facendosi ipnotizzare dal portiere bianconero. E dulcis in fundo, nella ripresa Higuain si è fatto espellere per proteste dopo essersi beccato il giallo per un fallo d’ammonizione. Il giudice sportivo lo ha “graziato” con due sole giornate di squalifica, ma se il Pipita vorrà conquistare i tifosi rossoneri, dovrà usare la testa, molto di più di quanto fatto finora.

 

Marco Boscia

Marco Boscia
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