I Mondiali di Russia ai blocchi di partenza: qual è la Nazionale favorita ? Il parere degli addetti ai lavori

In vista dell’avvio dell’imminente Coppa del Mondo di Russia 2018, Contropiede Azzurro ha incontrato alcuni giornalisti ed addetti ai lavori per avere un pronostico in merito alle potenziali favorite della rassegna mondiale in programma dal 14 giugno al 15 luglio prossimi. Questo quanto emerso dalle nostre mini-interviste:

Leonardo Ciccarelli (TeleClubItalia): << I mondiali sono il periodo più bello dell’anno ogni 4 anni. Io apprezzo particolarmente il pre-mondiale. Sento l’attesa, vedo le formazioni, studio i giovani. Sono vizi, come chi si prepara sempre il caffè da solo e non lo vuole servito dagli altri, come Salemme in Cose da pazzi. Questo mondiale russo ci consegnerà alla storia una rassegna senza Cile, senza Olanda e soprattutto senza Italia. Manca anche l’Algeria, che è la squadra più forte d’Africa, quindi è interessante. Penso che la favorita sia il Brasile, per la completezza della rosa, rara perfino per i brasiliani, con Francia e Belgio subito dietro. Non immagino bis tedesco per problemi intestini. Mi auguro invece in un gran cammino della Croazia, il centrocampo più forte al mondo merita grandi palcoscenici >>

Ludovica Donnarumma (MondoNapoli)<< Per me le favorite sono la Spagna e la Germania. La prima perché ha un bel mix di campioni e futuri top player abituati a gestire le grandi competizioni, Isco e Asensio possono fare la differenza. Bene o male molti di loro giocano insieme anche nelle squadre di club, quindi avranno indubbiamente maggiore complicità; la Germania perché anch’essa è completa in ogni ruolo e ha il blocco Bayern che darà una grossa mano, tra l’altro ha vinto l’ultimo mondiale, battendo finanche 7-1 il Brasile e dunque non ha paura nemmeno di affrontare squadroni del genere. Attenti però anche alla squadra giallo-verde che vorrà riscattarsi dopo la figuraccia fatta in casa quattro anni fa >>

Mario Passaretti (Radio Cuore Azzurro): << Questo che partirà in Russia non sarà il solito mondiale per noi italiani vista la mancata qualificazione degli azzurri. Di conseguenza viene meno l’interesse dei tifosi che concentreranno il loro occhio sulle big, e cioè Argentina e Brasile. Ma attenti anche a Germania e Spagna, tenendo presente che potrebbe esserci una meteora (Portogallo, Belgio) che potrebbe distruggere i sogni di qualche favorita alla vittoria finale. Ed allora tutti pronti a goderci il mondiale in Russia e da buon napoletano dico FORZA ARGENTINA ! >>

Gianluca Iavarone (Megapress e Canale 9)<< Era da diverso tempo che non avevamo un Mondiale così equilibrato, senza che ci fosse una squadra nettamente più favorita delle altre ai nastri di partenza. Del resto nelle ultime edizioni ha sempre vinto il team considerato alla vigilia come il più accreditato al successo (eccezion fatta per Germania 2006). La Germania resta la squadra da battere, ma personalmente vedo il Belgio come una papabile vincitrice. Credo che i diavoli abbiano finalmente raggiunto la maturità necessaria per potere disputare la competizioni fino in fondo, il tutto “contornato” da grandi qualità individuali. Occhi puntati anche sull’Argentina, anzi su Messi. È forse l’ultima possibilità per la pulce di alzare la Coppa, e non se la vuole far scappare. Bene anche la Francia. Scettico sul Brasile >>

Gianluca Verna: << Per me la favorita è il Brasile, non solo per il percorso netto fatto nelle qualificazioni, ma perché mi sembra la squadra più completa: attacco stellare, centrocampo di quantità e qualità, difesa solida e collaudata alle cui spalle c’è il portiere più forte del mondo. È vero che storicamente i carioca fanno sempre fatica in Europa (nel vecchio continente hanno vinto solo nel 1958 in Svezia al primo mondiale di Pelè), ma quest’anno, se tutto va secondo i piani, dovrebbero avere anche un cammino abbastanza agevole fino alla semifinale dove ci potrebbe essere lo scontro con la Francia. A mio avviso questa ipotetica partita sarebbe una sorta di finale anticipata perché la favorita numero 2 credo sia proprio la squadra di Deschamps. Se dovessi scommettere direi Brasile campione e Francia miglior attacco del mondiale con Griezmann capocannoniere. Ovviamente non si può non menzionare Germania e Spagna che verosimilmente si giocheranno un posto in finale dall’altro lato del tabellone e in quest’altro ipotetico duello vedo gli iberici avanti ai tedeschi. Tra le possibili outsider citerei Belgio e Croazia, mentre sono scettico nei confronti del Portogallo campione d’Europa e molto curioso di capire cosa possono fare invece i padroni di casa della Russia. Infine Argentina e Uruguay hanno attacchi stellari ma ballano troppo dietro e gli inglesi avranno anche inventato il calcio, ma in questo momento storico faccio fatica a immaginarli tra i principali candidati alla vittoria finale. In conclusione, senza Italia non sarà il solito mondiale, ma mi aspetto comunque una competizione briosa e appassionante che ci terrà incollati al televisore sin dalla gara inaugurale >>

Ciro Cuozzo (Vocedinapoli.it): << È probabilmente l’ultima chiamata per Leo Messi e la sua Argentina. Non arriva con i favori del pronostico ma con una rosa che ha diversi punti deboli, soprattutto in difesa (portiere in primis). Occhio invece alla voglia di riscatto del Brasile, decisamente la squadra più completa, che vuole cancellare l’umiliazione subita quattro anni fa dalla Germania. Proprio i tedeschi, campioni in carica, sono quelli che arrivano con maggiori incognite (l’esclusione di Sanè è inspiegabile) e un’unica certezza: la “cazzimma“. Le mine vaganti possono essere rappresentate dal talento del Belgio e dalla nuova generazione francese. Ah, dimenticavo, non sottovalutiamo mai i maestri spagnoli >>

Riccardo Giammarino (autore del libro “Pittat’”) : << Il Mondiale è una competizione che osservo da sempre con grande distacco, non avendo mai riconosciuto mia la nazionale italiana, non ne sentirò l’assenza. Se devo indicare una favorita vi dico la Germania perché è più consolidata come organico ed ha tantissima qualità a centrocampo e in avanti. Senza contare che in porta hanno uno dei portieri più forti al mondo. Mi incuriosisce anche il Brasile, ma lo vedo meno solido della Germania avendo rinnovato da poco la rosa. Ci sono tanti giocatori da osservare bene, ma con attenzione. Il rischio di questo tipo di competizioni è che alterano il mercato in maniera troppo violenta. Ad esempio se Mertens farà un ottimo mondiale il suo valore crescerebbe tantissimo e nessuno ricorderebbe che il suo campionato si è però fermato a gennaio >>

Veronica Valli (Sud Comunicazioni e Orrore a 33 Giri): << Siamo agli sgoccioli: i Mondiali di calcio stanno per iniziare. Anche se sarà dura affrontarli senza vedere la propria squadra in campo, restano comunque un’occasione da non perdere, ça va sans dire. Personalmente, mi unisco al coro di quelli che vedono come superfavorita “A Seleçao” del Brasile. So di non essere molto originale, però stando ai rumors che vedono la tattica della squadra rinnovata e incentrata soprattutto sull’attacco e naturalmente, il ritorno in campo di Neymar al fianco di compagni di livello come Miranda e soprattutto Douglas Costa, il team guidato dal CT Tite si prepara a stupirci con effetti speciali. D’altronde, dopo la tremenda sconfitta in casa dei Mondiali del 2014 la nazionale brasiliana ha probabilmente grandi desideri di rivalsa, se non altro per tener fede al suo primato di vittorie ai mondiali, da cui deriva anche un altro dei soprannomi della squadra, ovvero Pentacampeoes, “i cinque volte campioni” >>

Alessandro Di Porzio (InfoNapoli24): << Il Mondiale di Russia sarà, probabilmente, la manifestazione calcistica delle conferme: un torneo in cui si potrà assistere alla massima espressione dell’attuale generazione di calciatori. Potrebbe essere la coppa del mondo di Francia, Brasile, Germania ed Argentina: tutte alla ricerca (o meglio: alla riscoperta di certezze). I “Bleus” partono come favoriti, in quanto selezione ricca di campioni – forse la migliore dal 2006 – e equilibrata nei vari reparti: cercheranno riscatto, dopo la finale casalinga di Euro 2016 persa in favore del Portogallo. La Germania, benché rinnovata, ha la storia e il potenziale per arrivare in fondo alla competizione: la garanzia risponde al nome di Joachim Loew. Il Brasile possiede un organico di indiscusso valore, ma lecito chiedersi quanto sia maturato rispetto al 2014. La compagine albiceleste, dal canto suo, tenterà ancora l’impresa “mundial“, malgrado una rosa non proprio omogenea: si potrà finalmente capire se Messi sarà capace di “liberarsi” dello spettro di Diego Armando Maradona. Sarà tempo di conferme anche per la Spagna, la nobile decaduta degli ultimi anni: dopo aver vinto tutto tra il 2008 e il 2012, ha subito un calo drastico (nonché fisiologico) negli anni successivi: solo il campo riuscirà dimostrare un eventuale inversione del trend. La Polonia, infine, si candida come possibile sorpresa: sono tante le individualità di spicco, ma pecca di solidità >>

Natale Giusti (Napolisoccer.net): << La mia favorita per il Mondiale di Russia 2018 è indubbiamente l’Argentina. Sono tanti i motivi che mi inducono a dirlo. Innanzitutto Messi che cerca la consacrazione definitiva. A 31 anni è l’ultima possibilità per il fuoriclasse argentino di vincere un Mondiale ed elevarsi al livello di Maradona. Il resto lo farà Sampaoli con la sua organizzazione di gioco e il suo 4-2-3-1. Una buona linea difensiva con Caballero in porta e, avanti a lui, Acuna, Otamendi, Mascherano e Mercado. I due a fare diga in mezzo al campo Banega e Biglia, due ottimi giocatori. E in attacco le 4 bocche da fuoco, forse il miglior quartetto del Mondiale: Di Maria, Messi, Aguero e Higuain si presentano da soli e sono le armi in più per la vittoria della Coppa per l’Argentina di Sampaoli >>

Raffaele Russomando (Radio No Frontiere): << Come favoriti per la vittoria finale vedo il Brasile e la Germania, con i verdeoro un passo avanti anche ai tedeschi. Possibile outsider di lusso la Francia, mentre più dietro l’Argentina di Messi. Tornando al Brasile, ritengo che Neymar dovrà essere il vero trascinatore in campo dei sudamericani; molte delle chances di vittoria della Selecao passano dalle sue intuizioni e dai suoi gol. L’intera squadra brasiliana, in ogni caso, è di altissimo livello e, rispetto ad altre occasioni, a mio parere anche ben assortita. E’ chiaro che dovrà essere bravo il c.t. Tite a far rendere tale potenziale al meglio facendo giocare il Brasile da squadra >>

Alfonso Infantino (ilgiornaledicasoria.it): << Ancora qualche giorno e inizierà il Mondiale di Russia 2018. Non mancano novità, una su tutte, l’assenza ingiustificata dell’Italia. Occhi puntati su Brasile, che sfoggia i suoi 5 mondiali vinti, Germania, ben 4, nonché detentrice della Coppa, e Spagna, desiderosa di riscattarsi dalla debacle del 2014, quando fu eliminata ai gironi. Punti interrogativi sono Argentina e Francia, ottime rose ma poco squadre. Sulla stessa lunghezza d’onda Belgio e Croazia; il talento c’è ma mai speso per il gruppo, ognuno gioca per sé. Ci si aspetta molto dalle 4 compagini. Mine vaganti Polonia e Portogallo, guidati dalle loro maggiori stelle: Lewandowski e Ronaldo. I polacchi sono vogliosi di farsi valere e i lusitani di continuare sulla scia dell’Europeo vinto 2 anni fa. L’Inghilterra, con soli giocatori della Premier League, tenterà di ritagliarsi il suo spazio. Colombia e Messico le sorprese? Infine gli ultimi 2 mondiali ci hanno raccontato che chi era detentore della Coppa, non ha neanche superato i gironi: l’Italia nel 2010 e la Spagna nel 2014. La Germania è avvisata >>

Ciro Gaipa (Napolicalcionews.it): << Questo Mondiale di Russia, per noi italiani, si presenta complicato dal punto di vista emotivo; non eravamo e non siamo abituati all’assenza della Nazionale dalla Coppa del Mondo. Sarà strano vedere tutte le squadre scendere in campo tranne la nostra, e la sensazione di sconforto prenderà il sopravvento quando realizzeremo di non aver raggiunto la kermesse iridata.

Per quanto concerne il torneo, ci sono grandi aspettative per squadre come Brasile e Argentina, costruite per vincere da sempre. Inutile girarci attorno: questa sarà l’ultima occasione per Leo Messi per consacrarsi definitivamente anche con la maglia Albiceleste. Per la Pulce, che ha vinto tutto con il suo club, il paragone con Maradona persiste da sempre e vincere da protagonista un Mondiale, l’ultimo ad alti livelli, gli permetterebbe di scalare quelle gerarchie tecniche e sentimentali che nei cuori dei tifosi argentini sono impenetrabili dal 1986.

Non sarà facile perchè ci sono squadre estremamente quotate, appunto come il Brasile, ma anche come la Spagna, alla caccia del secondo titolo dopo quello del 2010 e la Germania, campione in carica che vorrà provare a difendere il titolo e raggiungere proprio il Brasile a quota cinque Coppe in bacheca.

Personalmente, se dovessi puntare 1Euro, mi piacerebbe spenderlo per la Francia ! I transalpini arrivano sornioni a questa competizione, ma nascondono a mio avviso un potenziale clamoroso. Dembelè, Griezmann, Mbappè ad esaltare il talento, senza dimenticare Pogba, Tolisso e Kantè a macinare gioco. Una nazionale davvero forte, con il giusto mix di gioventù ed esperienza. Unica pecca: non aver puntato su Koulibaly prima che quest’ultimo scegliesse il Senegal. Sarebbe stata davvero la squadra perfetta con il difensore del Napoli a far coppia con Varane >>

 

Bruno Marchionibus

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