I passi fondamentali del 2018 azzurro

Nulla potrà togliere dalla testa dei tifosi azzurri il colpo di testa di Kalidou Koulibaly che il 22 aprile 2018 svetta altissimo all’Allianz Stadium, regalando i 3 punti al Napoli al novantesimo minuto contro la Juventus. In un calcio sempre più malato, gli uomini di Maurizio Sarri hanno provato a ridare credibilità allo sport più seguito al mondo, ma una settimana dopo a Milano è andato in scena il “solito” furto che ha visto gli azzurri perdere uno scudetto che avrebbero meritato.

Se quello di Koulibaly è un ricordo di cui si parlerà per generazioni, altra tappa fondamentale della storia del Napoli griffata 2018, è stato l’avvento di Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra. L’allenatore più vincente d’Europa sulla panchina del Napoli è stato qualcosa di impensabile. Allo stesso tempo non è stato accolto dalla tifoseria con il clamore che si pensava. È stato un annuncio improvviso che ha stupito tutti, ma troppo forte era il legame della tifoseria con Maurizio Sarri. Troppo bello è stato il Napoli del toscano, che è stato forse l’uomo più amato dal pubblico di fede partenopea, dopo el dios Diego Armando Maradona. Carletto, dal canto suo, saprà certamente ridare lustro ad un popolo che non aspetta altro. In questi mesi d’azzurro ha già dimostrato di sapere quali corde toccare; il tanto richiesto turnover è stato messo in atto subito da Ancelotti che ad ogni partita sorprende con l’undici iniziale. Il girone di Champions disputato dagli azzurri è stato fantastico, una sola sconfitta contro le superpotenze Liverpool e Psg ed una “retrocessione” in Europa League a pari punti con i vice campioni d’Europa.

Che il 2019 possa dunque riservare tante vittorie, gioie, e qualche trofeo ai tifosi partenopei, lo meritano. Buon anno!

 

Marco Boscia

Marco Boscia
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