I voti stagionali degli azzurri – Terza parte

I CENTROCAMPISTI CENTRALI:
Marek Hamsik 6: menzione obbligatoria per l’ex capitano del Napoli. Tutto sommato stagione sufficiente anche se con Ancelotti è meno partecipe della fase offensiva e viene schierato nel ruolo di regista. Una sola la marcatura contro la Stella Rossa.
Lascia con una perla (assist al bacio di 50 metri) per Callejon, alla sua ultima apparizione al San Paolo contro la Sampdoria, squadra nel suo destino (primo gol con la maglia azzurra, gol con il quale eguaglia Maradona e partita d’addio).
Merita 10 in pagella per i suoi 12 anni in azzurro, anche se i tifosi sognavano un epilogo diverso ed una carriera chiusa in azzurro.
Fabian Ruiz 7: acquisto più che indovinato da parte degli azzurri. Giovane, forte e tecnico. Parte sulla sinistra, salvo poi essere spostato al centro da Ancelotti con la partenza di Hamsik. Non sfigura in entrambe le posizioni, anche se fatica a trovare le giuste misure in posizione centrale in cui commette anche errori banali che costano caro come a Londra.
Il futuro è tutto dalla sua parte. Può diventare uno dei migliori.
Allan Marques Loureiro 6: è il giusto voto che gli va attribuito fra l’eccellente prima parte di stagione e la deludente seconda. I primi sei mesi del brasiliano sono fantastici, lotta e corre su ogni pallone mordendo le gambe agli avversari. A gennaio però arrivano voci incessanti di un suo imminente trasferimento a Parigi ed Allan, dopo essere riuscito a trovare anche la prima convocazione in nazionale, non riesce più a ritrovarsi.
Amadou Diawara 5: è l’eterna promessa. Dopo essere stato grande protagonista due stagioni or sono arrivando anche ad essere schierato titolare da Maurizio Sarri nella notte di Madrid, il giovane guineano viene relegato spesso in panchina, prima chiuso da Jorginho lo scorso anno e poi da Allan, Hamsik e Ruiz quest anno. È ancora giovanissimo ma a Napoli il suo tempo sembra finito, non ha dato quello che ci si aspettava.
GLI ESTERNI DI CENTROCAMPO:
 
Simone Verdi 5: è tra le principali delusioni della stagione azzurra. Arrivato alla cifra “monstre” di 25 milioni di euro dal Bologna, squadra di cui era stato un’autentica rivelazione, il centrocampista offensivo alla corte di Carlo Ancelotti non riesce ad imporsi e ad avere lo stesso rendimento mostrato in rossoblù. Complici i tanti infortuni, la stagione di Verdi è stata travagliata tanto da far arrivare De Laurentiis a pensare di venderlo o quantomeno mandarlo in prestito in questa prossima sessione di mercato. Staremo a vedere.
Piotr Zielinski 7.5: con il nuovo tecnico impressiona gli addetti ai lavori e viene apprezzato in particolar modo per la sua duttilità tattica. Ad inizio anno fatica a trovare un posto fisso in squadra, chiuso da Marek Hamsik ed Allan al centro e da Fabian Ruiz sulla sinistra. Pian piano però il suo rendimento, da subentrante, cresce e dapprima viene alternato sulla sinistra con lo spagnolo e poi viene utilizzato anche al centro più volte dopo la partenza del capitano azzurro.
La prossima può e deve essere la stagione della definitiva consacrazione. Ha tutto per diventare uno dei più grandi centrocampisti al mondo.
José Maria Callejón 7: instancabile. Non esistono più gli aggettivi per descrivere il giocatore. Le sue prestazioni sono sempre più che sufficienti e seppur spostato 20 metri più dietro e non nel tridente offensivo come in passato, non cala in qualità ed efficacia. Tatticamente intelligentissimo, risulta anno dopo anno imprescindibile.
Mezzo voto in meno soltanto per essere riuscito a trovare meno volte la porta rispetto al passato ma va da sé che, giocando più lontano dalla porta, per lo spagnolo non sia stato semplice arrivare troppe volte al tiro.
Amin Younes 7: dopo i tira e molla durante il mercato dello scorso anno e i mesi lontano dal campo per i diversi infortuni, doveva per forza di cose dimostrare il suo valore per tenersi stretta la maglia azzurra. Ancelotti in lui ha creduto molto e spesso e volentieri gli è stata data fiducia da subentrante. Negli ultimi due mesi è anche partito diverse volte titolare ed ha dimostrato che in questo Napoli ci può stare. Maturando un pochino sotto rete può fare la differenza già dalla prossima stagione e può essere schierato anche più avanzato.
Marco Boscia
Marco Boscia
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