Ibrahimovic impiega una parte dei suoi guadagni per andare in giro ad ammazzare animali
Zlatan Ibrahimovic sottovaluta l’opinione pubblica che già in altre occasioni ha espresso la propria disapprovazione per fatti poco edificanti. Già nei giorni scorsi era trapelata la notizia che lo svedese avesse nella sua casa di Malmo la pelle di un leone che lui stesso avrebbe ucciso durante una battuta di caccia in Africa; è giunta poi la notizia che si troverebbe sotto inchiesta, rischiando ben tre anni di squalifica, per aver violato le regole Fifa riguardo alle scommesse , e ancora nei giorni successivi, ha noleggiato un ristorante per una cena ‘tra amici’ in pieno lockdown.
Un uomo pieno di curiosità che ha voluto provare anche il brivido del palcoscenico di Sanremo creando particolari problemi per l’allenamento lontano da Milano. Un ingaggio da favola anche in tempi di ( necesse est) Superlega, rinnovato nonostante le sue tante assenze per problemi muscolari vista l’età.
Ora è finito nel mirino del movimento “Centoxcentoanimalisti” per la sua passione per la caccia e all’esterno dello stadio di San Siro gli animalisti hanno affisso uno striscione con alcune sue foto in campo e la frase: “Gli angeli ammazzati non portano mai fortuna, lo sport non cancella l’odore”. E in una nota diffusa da Centoxcentoanimalisti si legge: “Noi abbiamo sempre sostenuto che le cattive azioni tornano indietro. Andare a caccia e uccidere animali indifesi, tanto per citare un esempio. Riteniamo Ibrahimovic, come tutti i cacciatori, una persona negativa. Tutti ormai sanno come impieghi una parte dei suoi guadagni per andare in giro per il mondo ad ammazzare animali, assieme alla moglie. E già questo basterebbe. Recentemente è emersa la sua ennesima prodezza, aver assassinato vilmente un leone”.




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