Il calcio drogato dai soldi e gestito in gran parte da personaggi senza scrupoli

Dopo la delusione per il probabile fallimento delle trattative relative a James Rodriguez e Pepè, sui social sono tornati alla carica i criticoni di De Laurentiis che lo accusano di alimentare sogni, senza poi concludere nulla di concreto.
Fortunatamente non tutti la pensano così. Sono in tanti a credere che il presidente, mai come quest’anno, abbia seriamente provato a piazzare un paio di colpi importanti, mettendo sul tavolo cifre da capogiro, le più alte della storia del Napoli. Ma in un ambiente come quello del calcio attuale, questo non sembra più bastare. Oggi i veri padroni del gioco più bello del mondo sono quei procuratori che, oltre a curare gli interessi dei loro assistiti, pensano soprattutto alle altissime commissioni che guadagnano per ogni trasferimento. Cosa accaduta di recente nella trattativa per l’attaccante ivoriano Pepé. Non è bastato, infatti, l’accordo totale raggiunto da ADL con il Lilla e con il calciatore. Il veto all’operazione è stato imposto dai procuratori del giocatore che pretendevano cifre da capogiro per la loro intermediazione. Così, infischiandosene delle strette di mano e delle parole date, i tre signori arrivati a Dimaro in elicottero per concludere l’affare, sono ripartiti con lo stesso velivolo per proporre la preziosa “mercanzia” ad altri club, pronti a dar loro le commissioni richieste.
Fa male ammetterlo, ma ormai quello di oggi è un calcio drogato dai soldi e gestito in gran parte da personaggi senza scrupoli che antepongono a tutto il proprio tornaconto. E fa bene il presidente azzurro a non cedere alle pretese di costoro, anche a costo di perdere un calciatore sì molto forte, ma con alle spalle una sola stagione ad altissimo livello e per giunta in un campionato mediocre come quello francese. Lui la sua parte l’ha fatta, gli ottanta milioni di euro cash offerti sono una realtà ammessa dallo stesso club proprietario del cartellino di Pepé, e se non sono bastati vorrà dire che in casa Napoli se ne faranno presto una ragione, per poi puntare su qualche altro elemento di pari valore. Stavolta, però, stando molto attenti all’affidabilità dei procuratori…

BOBO

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