Il coach azzurro continua a stupire: è un condottiero da ammirare

QUESTA RUBRICA VUOLE ESSERE UNO SPAZIO APERTO ALLE OPINIONI DEI TIFOSI AZZURRI CHE OGNI SETTIMANA POTRANNO ESPRIMERE IL PROPRIO PUNTO DI VISTA.
CON IL GRUPPO “I BASTIONI AZZURRI”, OVVERO CON I “TIFOSI DI NAPOLI E DEL NAPOLI”, TIFOSI NEL BENE E NEL MALE, CONTROPIEDE AZZURRO APRE UN DIALOGO SETTIMANALE VOLTO A COGLIERE PREGI E DIFETTI EMERSI DURANTE LA GARA DEL NAPOLI , E SE QUALCHE BASTIONE AZZURRO CHE VIVE IN ALTRI PAESI DEL GLOBO VORRA’ PARTECIPARE, DARA’ UNA TESTIMONIANZA ANCOR PIU’ APERTA PIU’ OGGETTIVA E PIU’ LIBERA.

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NAPOLI – SASSUOLO    2 – 0    COMMENTO TECNICO A CURA DI GIANLUCA CAROTENUTO, BASTIONE QUARTO

Non finirò mai di ringraziare il signor Hoeness che l’anno passato ha innescato con l’esonero la serie di eventi che ha condotto a Napoli Mister Ancelotti. Il suo Bayern non convince più neanche in Bundesliga e dopo lo 0-3 subito ieri sera dalle ex-furie rosse ad opera del M’gladbach me lo immagino intento a cercare qualche altro “colpevolen” da buttare fuori. Il coach azzurro continua a stupire molti per l’ennesima formazione inedita spedita in campo contro il Sassuolo, con Verdi, Diawara, Ounas, Malcuit, Rog in formazione dal 1° minuto. Ansie e mezze frasi scomposte di alcuni tifosi per il timore di questo turn over massiccio son state giustificate, per carità, ma la flemma del Mister è rimasta la stessa. Veniamo alla partita. Il Sassuolo, dicevamo, squadra abituata a recitare su certi palcoscenici, con tanto di “drama” e “pathos” da vendere a buon mercato (per l’occasione ama cambiare anche il nome in Scansuolo), si schiera con un 3-4-3 molto aggressivo e generoso. La linea difensiva composta da Marlon, Magnani e Ferrari promette scene da Oscar e infatti su una incertezza di Locatelli Magnani, mentre attende la dissolvenza della prima scena del match, si fa anticipare da Ounas che lo “sombrera” e sbatte il pallone in fondo alla rete, urlando “VA PIGLIJE PURTIE’!!”: 1-0, è il 3° minuto. Il gol di Ounas vale doppio: è il gol della fiducia, è il gol di tutto il Gruppo su cui Ancelotti deve sempre poter contare. Non è un caso che seguono altri venti minuti abbondanti in cui in campo sembrano esserci solo gli Azzurri: al 10° azione corale dei nostri, al 13° Mertens, al 15° Rog su azione da corner e al 25° Zielinski mancano il raddoppio. E che ci tengono sti ragazzini del Napoli!! Ma stiamo sempre 1-0…i nero-verdi emiliani perciò prendono confidenza e riescono a salire imponendo il loro fraseggio che, se nel primo tempo non ha prodotto nulla di serio, nella prima parte della ripresa ha iniziato a preoccupare. Ospina, che qualcuno giudica portiere da serie inferiori, per tre volte viene impegnato seriamente, l’ultima da un Berardi che si chiede ogni anno come mai i proprietari del suo cartellino lo lascino a Sassuolo. Calma!! Ovvimente ci pensa il Mister: in campo Insigne (51°), Allan (55°) e Callejon (64°) e i nostri ritrovano più equilibrio. Ounas ha convinto, Diawara ha svolto il ruolo più delicato e non ha demeritato, Verdi, al contrario del match con il Torino, non ha trovato gli spazi giusti per esplodere il suo potenziale. Gli automatismi sulla fascia sinistra si reinnescano e Lorenzo, su splendido invito di Hysaj al 72° fa girare quel suo destro che tanto amiamo nell’angolo alla sinistra di Consigli, che giura di aver sentito un istante prima del tiro qualcuno sussurrargli “Apàr’ purtiè!!”: 2-0. Non servono gli ultimi assalti degli ospiti a muovere ulteriormente il risultato, ma l’85° minuto registra la quarta parata di un Ospina in grande serata. Una cosa è certa: il Napoli ha cambiato pelle, ha imparato a soffrire, a difendersi con ordine e, all’occorrenza, a lasciare agli avversari il primato del possesso palla (56%). L’Esperienza di Ancelotti sta insegnando tanto ai nostri ragazzi, compreso quella dote dell’agonismo irrinunciabile che serve per raggiungere i traguardi più ambiti: ‘a cazzimma. Da Quarto è tutto, a voi Bastioni belli.
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