Il Crotone ottiene la promozione in Serie A e la favola diventa realtà

Crotone - AvellinoNel week-end in cui il Leicester di Ranieri potrebbe vincere la Premier portando a compimento una delle favole calcistiche più incredibili di sempre, il libro delle grandi storie dello sport si arricchisce di una nuova pagina a tinte rossoblù: quella scritta dal Crotone di Juric.

In un campionato cadetto arricchito quest’anno dalla presenza di piazze storiche come Cagliari, Bari, Pescara, Perugia e non solo, la storia più bella della stagione ha trovato la sua ambientazione ideale nella punta dello Stivale, baciata dal sole del mezzogiorno e bagnata dalle acque dello Ionio, dove i ragazzi della società del presidente Vrenna hanno portato a termine quella che può essere considerata a tutti gli effetti, prendendo in prestito il titolo di un recente film di Rocco Papaleo, “Una piccola impresa meridionale”.

Ed anzi, l’impresa dei rossoblù di piccolo ha poco, e di incredibile tanto, potendosi considerare l’ultimo atto di una incredibile scalata che in meno di vent’anni ha portato il club calabrese dalla Promozione fino alle soglie del Paradiso. La prima promozione in Serie B per i crotonesi arrivò nel 2000, l’ultima nel 2009 dopo una finale play-off di C1 vinta sul campo del Benevento. Da quel momento in poi per i rossoblù una serie di buone stagioni in cadetteria in cui, soprattutto sotto la guida di Massimo Drago, sulle rive dello Ionio si sono avvicendati numerosi giovani talenti di belle speranze; dagli ormai affermati Florenzi e Bernardeschi al laziale Cataldi, da Dezi e Maiello fino all’attuale bomber del Cesena Ciano, la linea verde in quel di Crotone aveva garantito fino ad oggi ai calabresi un posto stabile nella categoria, disputando anche i play-off nella stagione 2013/14.

Poi, all’inizio di questa annata, la svolta; dopo il passaggio di Drago sulla panchina del Cesena il presidente Vrenna affida la guida della squadra a Ivan Juric, discepolo di Gasperini che già da calciatore aveva calcato il campo dello Scida, a cui mette a disposizione una rosa formata da elementi di esperienza come Cordaz, Claiton e De Giorgio, calciatori con una storia di anni in massima serie come il crotonese Modesto e Raffaele Palladino, giovani promesse come l’Under 21 Ricci e soprattutto un bomber dimostratosi di categoria superiore, il croato Ante Budimir. E’ grazie a questo perfetto mix che gli uomini di Juric, partiti con l’obiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza, domenica dopo domenica hanno stupito l’intera Italia calcistica, ottenendo anche grazie alla migliore difesa del torneo una serie incredibile di risultati positivi che “a mano a mano”, come cantava il crotonese Rino Gaetano, gli hanno consentito di dominare dall’inizio alla fine il campionato, tenendo costantemente a distanza squadre ben più attrezzate per la promozione.

Stasera, come in tutte le favole, il lieto fine: a Modena Budimir e compagni vanno in svantaggio con una rete di Luppi, ma nel finale del primo tempo Palladino su rigore firma l’1-1, che poi sarà il risultato finale e regalerà al Crotone la prima storica promozione in Serie A dopo oltre novanta anni di storia. L’anno prossimo la geografia calcistica del campionato avrà un po’ di Sud in più, con la Calabria che si riaffaccia in massima serie sette anni dopo l’ultima retrocessione della Reggina; da stasera il cielo è sempre più rossoblù.

Bruno Marchionibus

 

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