Il derby del sole stregato si risolve al 90’ perché non sia una vera e propria beffa

 

Napoli Roma 1-1

Al San Paolo nel primo posticipo domenicale della decima giornata di Serie A, gli azzurri non si riescono a imporre sui ragazzi di Eusebio di Francesco, nonostante un’ottima prestazione e il dominio territoriale assoluto che tuttavia non ha portato alla vittoria il Napoli.
La Roma, dopo aver trovato il gol nel primo tempo, si è difesa strenuamente dagli assalti degli azzurri per portare a casa i tre punti, lasciando il pallino del gioco agli azzurri; per i ragazzi di Ancelotti invece, meno lucidi rispetto alle scorse partite (complice anche il turno di Champions contro il PSG) la porta della Roma sembrava ormai stregata, e solo Mertens al 90’ riesce a non rendere la serata una vera e propria beffa.

Ancelotti vuole riuscire in ciò in cui mai è riuscito Sarri durante la sua gestione, battere la Roma al San Paolo (con Sarri uno 0-0 nel 2015, e due sconfitte); si parte con Ospina in porta, linea difensiva composta da Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Mario Rui, in mediana Allan e Hamsik con Callejon e Fabian Ruiz sugli esterni; a far coppia con Insigne non è Mertens ma Milik, lasciato fuori a Parigi.
Il VAR non funziona, la partita inizia con 7 minuti di ritardo (e il VAR per almeno 11 minuti continua a non funzionare), ma si gioca: il Napoli inizia subito bene schiacciando la Roma nella sua area di rigore, e al 7’ Fabian, dopo aver messo a sedere due avversari in area di rigore, appoggia per Insigne che calcia, ma il suo tiro, deviato miracolosamente da Manolas, scavalca Olsen e la traversa, assegnando il primo di 17 corner totali a favore degli azzurri.

Gli azzurri giocano bene, ma a farsi vedere al 14’ è Dzeko, il cui tiro dal limite dell’area finisce di poco lontano dall’incrocio dei pali; neanche un minuto dopo, su azione sviluppata sulla destra, Under pesca dentro El Sharaawy lasciato solissimo dalla difesa azzurra che, solo davanti ad Ospina calcia e trova il palo interno, con Koulibaly che prova a rinviare il pallone, colpendo però la faccia dello sfortunato portiere colombiano. Giallorossi in vantaggio, la firma è di El Sharaawy.
Il Napoli prova ad alzare la testa: Milik, decisamente in ombra,tenta il tiro da fuori, ma la sua conclusione è potente ma centrale; gli azzurri ci provano da destra, cross dentro verso Milik che viene vistosamente spinto da Fazio in piena area (non si chiama Dybala) e finisce a terra, la palla arriva ad Hamsik che calcia teso e costringe Olsen a smanacciare.
Un minuto più tardi è sempre il polacco che ha la palla giusta per pareggiare: cross splendido di Mario Rui dalla sinistra, con Milik che spizza di testa, ma la palla finisce di pochissimo a lato.
Il Napoli si accende, il San Paolo ci crede, ma la Roma è pericolosa: al 35’ Under trova Dzeko in area, il bosniaco viene rallentato dall’intervento di Ospina in uscita, si defila e calcia comunque verso la porta sguarnita, ma sulla linea si fa trovare Albiol che è bravo a respingere di testa e salvare il Napoli dal clamoroso raddoppio giallorosso.
Gli azzurri sono imprecisi ma anche sfortunati, e infatti lo splendido tiro di Insigne diretto all’angolino basso finisce di un niente fuori.
Esce De Rossi per problemi fisici, entra Cristante: e così si chiude anche il primo tempo.

Neanche un minuto dall’inizio del secondo tempo e Callejon ha l’occasione di dare la solita palla al centro dell’area di rigore per Milik da appoggiare solamente in porta, ma Olsen è bravo a capire le intenzioni dello spagnolo. Il Napoli parte bene, e anche Mario Rui ha la palla giusta per pareggiare, che clamorosamente sciupa; Milik, servito in area da Fabian Ruiz, di pochissimo non riesce ad arrivare sul pallone. Edin Dzeko è sicuramente uno dei migliori della Roma, ma una volta trovatosi ancora una volta a tu per tu con Ospina, prima salta il colombiano e poi prova a farsi fare rigore, cadendo platealmente a terra e beccandosi il cartellino giallo per simulazione. Al 54’ fuori Milik, dentro Mertens: e proprio quest’ultimo serve una palla splendida per Lorenzo Insigne, che clamorosamente stavolta spara alto. E’ un assedio azzurro: Ancelotti cambia Hysaj per Malcuit e Hamsik per Zielinski, provando il tutto per tutto: ma è solo al 90’ che su azione insistita degli azzurri, Insigne mette al centro per Callejon che svirgola, alle sue spalle c’è Mertens che da posizione defilata scarica sotto la traversa!.
Il Napoli trova finalmente il gol del pari, forse quasi insperato, e nei 4’ di recupero prova anche a vincerla, senza riuscirci.

Mertens, ai microfoni di Sky Sport, si mostra deluso sia per il risultato sia per non aver giocato dall’inizio, ma Ancelotti, maestro anche nella comunicazione, spegne ogni polemica: “Gli avrei detto qualcosa domani se fosse stato contento di rimanere in panchina!” Un altro capolavoro del mister pur senza i tre punti: 26 tiri totali, una porta che sembrava stregata e un pari arrivato al 90’. E se qualcuno ha da criticare, Ancelotti può sempre dire : “Beati voi che non capite un…..”.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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