Il dilemma Reina. E’ sicura la società di migliorare in quel ruolo rinunziando allo spagnolo?

La stagione del calcio mercato si apre per il Napoli con un interrogativo che sembra nascere più fuori dal campo di gioco che dalla volontà di rinforzare la squadra nel ruolo in questione.

Reina sì, Reina no: questo il dilemma.

reina-de-laurentiis-2Non molto tempo si sentiva dire, soprattutto tra gli addetti ai lavori, che “il portiere è mezza squadra”, ovvero che avere tra i pali un uomo esperto, in forma e capace di comandare a dovere la difesa avrebbe assicurato alla squadra una solidità nel nevralgico reparto arretrato ed almeno 8/10 punti a campionato.

Erano i tempi in cui le difese contavano tanto e nel campionato italiano giocavano i migliori portieri e difensori del mondo.

La sostanza non è molto cambiata, nove volte su dieci vince la squadra con la migliore difesa dove il portiere spicca per il suo rendimento, il ruolo dell’estremo difensore si è però evoluto. Oggi al portiere è richiesto di saper giocare bene la palla con i piedi, di partecipare alla costruzione della manovra oltre che ad avere l’occhio e la rapidità per lanciare il compagno capace di smarcarsi dalla linea difensiva avversaria per creare scompiglio e superiorità.

Nel caso del Napoli, poi, con una difesa alta, ancorata alla linea centrale del campo, è richiesto al portiere di saper fungere in alcune occasioni quasi da libero.

Reina è stato tutto questo e continua ad esserlo.

E’ evidente che alla soglia dei 35 anni, che saranno traguardati il 31 agosto, qualche acciacco a volte ne condizioni un po’ il rendimento e quindi è giusto che il Napoli si stia guardando attorno per cercare il numero uno del futuro. Ma è altrettanto evidente che alcune considerazioni vadano fatte.

Nella gestione Sarri il portiere madrileno è stato un inamovibile. In due anni ha saltato solo tre partite per infortunio ed è sceso in campo molte volte al limite, probabilmente aiutato da qualche infiltrazione, perché pur avendo la squadra azzurra altri due portieri in panchina, è stato sempre molto chiaro che lo spagnolo godesse della totale fiducia da parte del tecnico anche per la sua evidente funzione di uomo squadra sia in campo che fuori.

La stagione appena conclusasi non sarà stata mirabolante ma sentire che qualcuno lo abbia valutato con uno striminzito sei non sembra coerente.

Reina si è sempre accollato i suoi errori senza nascondersi, ha sempre dato il suo massimo e se proprio dovrà essere sostituito bisognerà farlo con un altro portiere che gli sia superiore da subito.

Sarebbe forse meglio  prolungargli il contratto, dargli la soddisfazione di vincere con la maglia a cui sembra legato ed affiancargli un giovane, quasi pronto, che possa crescere ulteriormente al suo fianco.

La fase difensiva del Napoli non è così malvagia come troppo spesso si afferma. Con un esterno sinistro migliore dal punto di vista difensivo il Napoli incasserà con molte probabilità meno reti.

Qualunque sia, comunque, la decisione finale da parte della società è augurabile che arrivi presto, senza battute, rilanci, messaggi social o campagne pro e contro un professionista che va in ogni caso rispettato.

Giovanni Gaudiano

 

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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