Il forfait di Nocerino scatena i poteri magici di Bandinelli

Una squadra che ha eliminato l’Udinese dalla Coppa Italia, che ha recuperato tre gol di svantaggio al Lecce e che ha vinto la sfida al Penzo contro il Venezia, non disputando una gara di campionato dal 27 agosto, sicuramente non poteva iniziare nel migliore dei modi questa stagione.

La sosta ha dato la possibilità alla squadra di mister Bucchi di migliorare la propria condizione atletica e di lavorare su alcuni aspetti tattici che non avevano del tutto convinto nelle precedenti uscite. Se i meccanismi offensivi hanno trovato conferma anche nella partita di ieri, portando alla realizzazione di tre gol, quelli difensivi, invece, sono apparsi ancora in fase di rodaggio a causa di qualche errore sia individuale che di reparto.

Filippo Bandinelli, 23enne in prestito dal Sassuolo, era chiamato a sostituire a centrocampo l’infortunato Nocerino. Il Venezia non ha potuto nulla contro le sue due magie che sembravano aver messo il sigillo sulla partita. Le incertezze difensive del Benevento, intervallate da una splendida azione avviata dal portiere sannita Puggioni e conclusa da Tello su assist proprio di Bandinelli, hanno dato prova che, un po’ per una condizione atletica ancora non ottimale e un po’ per i meccanismi ancora non perfettamente rodati, in difesa sarà necessario ancora tanto lavoro. La disorganizzazione del reparto difensivo sul gol di Gejio e il fallo di Maggio, che ha causato il rigore per i veneti, sono errori che avrebbero potuto compromettere il risultato, considerando l’importante parata di Puggioni nei minuti di recupero.

Quattro punti in due gare sicuramente aiuteranno, come già detto in altre occasioni, a lavorare con maggiore positività ed entusiasmo, perché i problemi venuti fuori devono essere risolti al più presto o quantomeno limitati al più possibile.

Lorenzo Gaudiano

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