Il mercato delle occasioni mancate e Marotta battitore libero tra Sassuolo e la Federcalcio

esult_gol_politano_buf8880E’ un mercato fatto di parole, di vorrei ma non posso, ma soprattutto dove gli operatori delle società parlano volentieri delle trattative degli altri. Ambizione, consigli, valutazioni: tutto il mondo del calcio ha qualcosa da dire, soprattutto quando si parla di questa o di quella trattativa.

Questo sta offrendo la sessione invernale del mercato che, a seconda della prospettiva, dovrebbe essere di rafforzamento o riparazione.

La vicenda Verdi è oramai alle spalle ma ancora molti ne parlano, qualcuno addirittura sta già ipotizzando cosa accadrà quando domenica 28 i rossoblù del Bologna giocheranno al San Paolo.

Gli stessi, ovviamente, sono già pronti a stigmatizzare il comportamento dei tifosi che nel frattempo si sta provvedendo opportunamente a preparare.

E’ augurabile che i napoletani, che si recheranno allo stadio, possano adottare la tattica della noncuranza, evitando prima di motivare il giocatore e poi di alimentare quelli che oggi soffiano sul fuoco.

A proposito di quelli che parlano a ruota libera, non saranno sfuggite ai più le parole di Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, alla quotidiana trasmissione dedicata da Sky al calciomercato.

Il “dottore”, come ama farsi chiamare, parla come quei giocatori che nei casinò giocano contemporaneamente su più tavoli.

Marotta dimostra di conoscere anche il bilancio e le necessità del Sassuolo quando afferma che la società reggiana è forte e non ha bisogno di lasciar andare Politano al Napoli.

Senza entrare nel merito del valore del giocatore, del costo, della trattativa tra Giuntoli e Carnevali e se davvero il Napoli e Sarri hanno pensato di acquisirlo, perché Marotta parla di altre società?

Possibile che una società forte, organizzata, vincente debba controllare anche il mercato degli altri con quella importante rosa che ha?

La forza economica e tecnica, alla quale si aggiunge un innegabile occhio di riguardo della classe arbitrale che dimentica di tanto in tanto addirittura l’esistenza del Var, non sono sufficienti per tenera a bada il ruspante Napoli?

Ma Marotta ha, anche, approfittato dell’ospitata per lanciare Buffon nell’Olimpo della Federcalcio, magari come collaboratore di Sibilia che potrebbe essere il prossimo presidente. Ha poi parlato di romanticismo che nel calcio sarebbe stato azzerato proprio dal Var, confermando la sua attitudine e piacere a giocare su più tavoli. Oggi cerca di influenzare le società amiche e domani pensa di entrare direttamente nella stanza dei bottoni. Così altro che record, la Juve entrerà nella leggenda stando bene attenta a non inciampare in un Watergate.

Meno male che domenica si torna in campo, almeno si potrà vedere un po’ di calcio giocato.

Giovanni Gaudiano

 

 

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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