Il mercato invernale degli azzurri tra gioie e delusioni

Con il ritorno imminente di Aurelio De Laurentiis dagli States potrebbe sbloccarsi qualcosa in casa Napoli. Il mercato oramai è iniziato e sono solo voci quelle che si rincorrono per il momento. Rog, Diawara, Allan ed anche Hysaj sono ricercati da più squadre ed in particolare, qualora fosse vera, l’offerta di 80 milioni da parte del Psg per il centrocampista brasiliano appare quasi irrinunciabile, nonostante trattasi di un uomo cardine per il gioco azzurro. Ancelotti dal canto suo ha più volte ribadito che non vorrebbe né nuovi acquisti né perdere pezzi importanti della sua rosa in questa finestra di mercato invernale. Ma si sa il mercato è così e se si presenta qualche occasione improvvisa il Napoli cercherà di farsi trovare pronto.

Gennaio non è sempre stato un mese di grandi affari per la società partenopea, volendo difatti ricostruire l’ultimo decennio di mercato invernale in casa azzurra si osserva come non siano mai arrivati “colpacci” che abbiano fatto le fortune del Napoli, fatta eccezione di alcuni casi.

Nel 2008 ad esempio gli azzurri acquistarono Mannini, Santacroce e Navarro. Il primo fu un buon rincalzo ma troppo discontinuo; del secondo si diceva un gran bene ed in effetti dimostrò in alcune occasioni di essere un ottimo prospetto per la retroguardia azzurra, salvo poi doversi arrendere a qualche infortunio di troppo che ne ha compromesso la carriera; dell’argentino portiere Navarro invece si ricordano più qualche papera e qualche colpo di testa fuori dal campo che le doti atletiche nelle poche apparizioni in azzurro.

Il mercato invernale del 2009 vide l’arrivo di Datolo, centrocampista esterno che non ha mai trovato continuità in maglia azzurra ma che viene ricordato ancora oggi dal popolo partenopeo per il gol a Torino contro la Juventus nella notte di Halloween che vide gli azzurri vincere in rimonta per tre gol a due contro i bianconeri.

Nel 2010 alla corte di Mazzarri arrivò Dossena, abile terzino sinistro che si è espresso bene in molte occasioni ma meno bene in altre come nella notte di Liverpool dove regalò due palloni a Gerrard che permisero ai Reds di vincere rimontando il gol di Lavezzi che aveva portato in vantaggio gli azzurri.

Tra il 2011 ed il 2013 non si registrano acquisti degni di nota: nel primo anno arrivarono Mascara, ottimo giocatore ma oramai in avanti con gli anni e Victor Ruiz, di cui si diceva un gran bene ma che non ha mai dimostrato di essere un buon giocatore e che dopo soli sei mesi fu ceduto; il secondo è l’anno dell’acquisto della “meteora” Edu Vargas, arrivato con il clamore della piazza e con titoli di giornali esaltanti, ma che in azzurro non ha avuto troppo spazio e che non si è espresso ai livelli cui ha abituato con la nazionale cilena; nel 2013 arrivano Rolando, Armero e Calaiò, che non riuscì a trovare spazio chiuso davanti dal goleador capace di mettere in rete 104 gol in 3 anni che risponde al nome di Edinson Cavani. Ma quello di Emanuele fu più un ritorno dettato dal cuore per quanto di buono aveva fatto con la maglia azzurra nelle annate di Serie C e B contribuendo alla rinascita del Napoli.

Nella finestra invernale del 2014 arrivano i veri colpi per il Napoli: oltre al brasiliano Henrique, approdarono difatti in azzurro il centrocampista brasiliano Jorginho, divenuto poi pedina fondamentale del Napoli di Sarri, che ha raggiunto quest’estate al Chelsea, ed il terzino Faouzi Ghoulam, che da subito ha dimostrato di essere uno dei terzini più interessanti del panorama europeo e che ancora oggi, che ritorna da un infortunio pesantissimo dello scorso anno, fa parte della rosa azzurra.

Gli ultimi anni hanno invece visto l’arrivo di giocatori che o non hanno mai giocato o che per un motivo o per un altro non sono mai riusciti ad esprimersi sui propri livelli: nel 2015 Strinic e Gabbiadini, nel 2016 Grassi e Regini, nel 2017 Pavoletti e lo scorso anno Milic e Machach.

Quest’anno, con il Napoli che alla sosta invernale dista già dalla Juventus nove punti ma che ha come obiettivi reali la vittoria finale sia della Coppa Italia che dell’Europa League, senza comunque trascurare il campionato qualora la Juventus dovesse lasciare qualche punto per strada, staremo a vedere se e quali acquisti arriveranno alla corte di Ancelotti. In ogni caso De Laurentiis è stato chiaro; eventuali acquisti verranno effettuati solamente se prima si verificherà qualche cessione.

 

Marco Boscia

Marco Boscia
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