Il Napoli ad altissima quota esce trionfante dal Tardini

 

Parma-Napoli 0-4 (Zielinski 19′; Milik 36′,73′; Ounas 82′)

Il Napoli mantiene invariata la distanza dalla Juventus e si impone al Tardini sul Parma di Roberto D’Aversa; i crociati, autori di un ottimo campionato e destinati ad una tranquilla salvezza, hanno capitalizzato nel torneo più punti in trasferta, ma in casa hanno messo in difficoltà grandi squadre come Juventus e Inter, grazie al talento di Inglese e alla velocità di Gervinho.

Ancelotti schiera Meret, con Malcuit e Hysay laterali difensivi e Maksimovic e Koulibaly centrali; a centrocampo Allan e Fabian Ruiz, sugli esterni Callejon e Zielinski, davanti spazio a Mertens e Milik, con Lorenzo Insigne assente per squalifica.
Gli azzurri subito creano calcio, con Hysaj e Malcuit che spingono molto sulle corsie laterali e Zielinski che entra in tutte le manovre offensive; da un tiro rinviato malissimo dalla difesa del Parma c’è Callejon dal limite pronto al tiro, che finisce di poco sopra la traversa.
Gervinho ha l’occasione per sfruttare un contropiede micidiale al 15’, ma è ben fermato da Koulibaly; e pochi minuti dopo Hysaj, dopo uno scambio precedente sulla corsia di sinistra con Zielinski, completa l’uno-due e con un tocco delizioso d’esterno manda in porta il polacco che da posizione defilata calcia; Bruno Alves manca l’impatto col pallone che sfila e sorprende Sepe che resta sulle gambe. Vantaggio azzurro al Tardini al minuto 19, ha segnato Zielinski.
Mertens è alla ricerca dell’agognato gol che manca dal 2018, e servito dalla destra da Malcuit prova a girare la palla al volo in porta, mandandola però fuori.
Al 25’, dopo una mischia su calcio d’angolo resta a terra Nikola Maksimovic: il serbo- per il quale sembra ci sia qualche problema alla caviglia- riprende a giocare e resiste fino alla fine del primo tempo.
AL 35’ Milik viene steso al limite dell’area e l’arbitro Chiffi concede il calcio di punizione dai 16 metri; ci sono il polacco e Callejon sulla battuta, ma il primo sembra destinato a calciare col sinistro. Curioso retroscena: poco prima della battuta arriva Koulibaly con un consiglio di Ancelotti su come calciare la punizione. Fischia Chiffi, va quindi Milik che fa passare la palla rasoterrra sotto la barriera col suo sinistro morbido e beffa Sepe e compagni: il 99 azzurro va subito ad abbracciare Carlo Ancelotti e a ringraziarlo per il consiglio, nel frattempo il Napoli si porta avanti di due gol.
Callejon sguscia sulla destra, palla dentro per Milik che prova a colpire in spaccata ma arriva un secondo in ritardo, blocca in due tempi Sepe; ispiratissimo è Piotr Zielinski, che poco prima della fine della prima frazione ci prova dal limite dell’area, ma la palla sfiora soltanto il palo.

L’uscita di Maksimovic è confermata, fuori il serbo e dentro Sebastiano Luperto- alla sua quinta presenza in azzurro- che è subito bravo a contrastare Gervinho.
Al 55’ l’arbitro Chiffi,a seguito di una mischia in area di rigore nata da calcio d’angolo, assegna rigore al Parma per un calcione in aerea di Malcuit su Bruno Alves: il fallo è netto, ma Chiffi non tiene conto di un precedente fallo di Gagliolo che aveva arpionato Callejon pronto a ripartire in contropiede. Il VAR (Di Bello) richiama l’arbitro padovano, e dopo averla rivista sul monitor Chiffi decide di assegnare calcio di punizione al Napoli per il precedente fallo sullo spagnolo.
Anche Meret si mette in mostra, e con la mano di richiamo fa una grande parata al 60’ sul tiro all’angolino di Gervinho. Sulla sinistra Zielinski inventa calcio e con una magia arriva sul fondo e scarica dentro per Milik che-in controtempo- non aggancia, alle sue spalle arriva però Callejon che rimette dentro Mertens, ma il suo tiro termina ancora una volta sul fondo.
Al 68’ è bravo Malcuit a farsi perdonare e a chiudere in extremis su Gervinho mandando la palla in calcio d’angolo.
Cinque minuti dopo c’è il retropassaggio suicida di Biabiany che serve Milik, il polacco si avventa sul pallone, nasconda la sfera ad Alves e lascia partire il mancino che buca Sepe nell’angolino: doppietta per Milik, è 0-3 Napoli.
Ancelotti vuole far segnare Mertens, quindi escono Zielinski e Milik, dentro Verdi e Ounas; ed è proprio Simone Verdi, pescato in area da Callejon che appoggia proprio per Adam Ounas che chiude i giochi e segna il quarto gol per il Napoli.

Mertens non è riuscito a trovare il gol, ma il Napoli si è sbloccato davanti con i suoi attaccanti.
E’ soddisfatto quindi Carlo Ancelotti, che però ammette come il suggerimento a Milik non sia stato opera sua: “E’ un insegnamento di Cristiano Ronaldo, non è farina del mio sacco”.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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