Il Napoli batte il Frosinone, ma ancora una volta vince il tifo malato

 

Frosinone-Napoli 0-2

Dopo le pesanti sconfitte in casa contro l’Arsenal e l’Atalanta, il Napoli torna alla vittoria al Benito Stirpe, battendo la squadra di Baroni grazie alle reti di Mertens nel primo tempo e di Younes nel secondo; con la rete di oggi Dries Mertens ha agganciato Diego Armando Maradona nella classifica all time dei migliori marcatori azzurri. Quella di oggi è la prima partita dopo dieci giornate in cui il Napoli non prende gol, segno che gli azzurri, ormai privi di motivazioni, vogliono blindare il secondo posto e lasciarsi scivolare addosso la negatività eccessiva dei tifosi.

Essendo indisponibili sia Insigne che Allan, Ancelotti deve operare delle scelte: in porta torna Ospina, linea difensiva composta da Malcuit, Luperto, Koulibaly e Ghoulam; a centrocampo Fabian Ruiz e Zielinski, sugli esterni Callejon e Amin Younes; davanti Mertens e Milik.
Il Napoli si approccia alla partita con una gestione ordinata, tesa al predominio del gioco, ma la prima grande occasione è però del Frosinone all’ 8’: su contropiede dei ciociari Trotta elude l’intervento in chiusura di Koulibaly e serve Valzania, che davanti a Ospina prova il diagonale, ma il suo tiro sfiora il palo. Younes è il giocatore più ispirato degli azzurri nel primo tempo: prima tenta un tiro a giro sul quale si fa trovare pronto Sportiello, poi si guadagna un calcio di punizione pericolosissimo: sul punto di battuta va Dries Mertens, che con una palla centrale e velocissima beffa Sportiello e trova il vantaggio Napoli al 17’.
Il Napoli abbassa i ritmi, ma il Frosinone non si rende pericoloso; al 35’ Younes, dopo una serie di dribbling, viene abbattuto quasi al limite dell’area, ma in una posizione più centrale rispetto a prima; dopo un confronto tra i giocatori sul punto di battuta va ancora Mertens, ma il suo tiro, seppur forse migliore del precedente, finisce di pochissimo a lato.

Inizia la ripresa, e Younes, dopo una triangolazione perfetta con Milik, controlla tra tre giocatori, si libera per il tiro con un dribbling e va in rete per il 2-0 azzurro al 47’.
Subito c’è un’altra bella azione del Napoli: Mertens appoggia all’indietro per Callejon, che viene disturbato in maniera decisiva da Valzania al momento del tiro.
Al 58’ c’è l’ottimo intervento di Ospina che respinge la conclusione di Gori. Lo stesso Gori poi colpisce Ospina con una spallata che manda via Ospina oltre i tabelloni pubblicitari; nonostante le condizioni del portiere colombiano destassero preoccupazioni, il gioco riprende tranquillamente con Ospina che torna tra i pali. Ciò che è da segnalare è la scorrettezza dei giocatori del Frosinone, rissosi e violenti; già nel primo tempo Ghiglione aveva scalciato Younes mentre il tedesco era ancora a terra, finendo poi per rimediare il giallo.
Ghoulam serve Milik in area di rigore, il polacco ha l’occasione di controllare, girarsi e calciare, ma sul più bello è fermato da Ariaudo. Al 64’ il Napoli ha due clamorose occasioni per chiudere la partita, inizialmente con la conclusione di Callejon di prima, che si stampa sul palo sul palo; sul rimpallo poi arriva Fabian ,che colpisce la traversa: doppio legno nella stessa azione degli azzurri.
Pinamonti prova a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione finisce alle stelle; nel finale Callejon con un gran tiro colpisce il palo e sfiora ancora una volta il 3-0: è il 24esimo legno colpito in questa stagione dagli azzurri.

Nel finale dal settore ospiti del Benito Stirpe arriva addirittura la contestazione ai giocatori azzurri:
Meritiamo di più”, questo il coro cantato dalla tifoseria del Napoli al termine della partita, nonostante la vittoria. Ma non solo. I “tifosi” del Napoli presenti al Benito Stirpe hanno anche rifiutato le maglie che solitamente i calciatori azzurri, al termine delle partite in trasferta, lanciano verso i tifosi al seguito della squadra dopo averli salutati. E’ rimasto incredulo Callejon, alla trecentesima partita in azzurro, tornato a testa bassa negli spogliatoi; Mertens invece ha semplicemente chiesto: “Perchè?” per poi trascinare via Koulibaly e gli altri compagni.
Dell’episodio ne ha parlato con incredulità anche Ancelotti in conferenza stampa: “I giocatori erano un po’ dispiaciuti: resto sorpreso anche io, a questi giocatori si può rimproverare di tutto, ma non impegno e professionalità.; non solo quest’anno, ma anche negli anni scorsi il loro atteggiamento mi è sembrato irreprensibile. E’ una sorpresa per me”.
L’ambiente attorno al Napoli è un ambiente malato, ma fortunatamente alle spalle c’è gente seria.
Altro che Naldi e Corbelli.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
Informazioni su Massimiliano Pucino 218 Articoli
Collaboratore

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*