Il Napoli cancella la serata di San Siro e vince con carattere

Napoli –Bologna 3-2
Il Napoli torna a vincere al San Paolo e porta a casa i tre punti, chiudendo l’anno al secondo posto a +5 dall’Inter; la vittoria è stata blindata solo nel finale grazie ad un gran gol di Mertens, arrivata al termine di un match sofferto in cui gli uomini di Inzaghi hanno dato tutto per il loro allenatore.
E’ meraviglioso il calore e l’affetto che sia la squadra che tutto il San Paolo rivolgono a Kalidou Koulibaly, reduce dalla triste serata di San Siro: il popolo azzurro non lascia solo un fratello, e lo stadio si riempie di 10.000 maschere e cartelli con il volto del difensore senegalese.
Je suis Koulibaly, è questa la risposta che voleva Ancelotti; è questa la risposta dei Napoletani al razzismo: Kalidou Koulibaly è un uomo fiero del colore della sua pelle e -oggi ancor di più- fiero di essere napoletano.

Il pericolo che quanto sia successo a San Siro influisca nella mente degli azzurri è concreto, e Ancelotti è costretto a vedersi privato, per la prima volta in tutta la stagione sia di Hamsik per infortunio sia di Insigne e Koulibaly a causa delle due giornate di squalifica assegnate dal giudice sportivo per espulsione diretta.
In porta trova posto ancora Meret, difesa composta da Malcuit, Albiol, Maksimovic e Ghoulam; a centrocampo Zielinski e Allan sono affiancati da Callejon e Verdi, rientrato dopo un fastidio che lo aveva tenuto dal campo per quasi tre mesi; in attacco la coppia Mertens-Milik.
Gli azzurri approcciano decisamente male la gara, e nei primi 11’ ad essere più pericoloso è il Bologna, con il tandem Poli-Palacio; Zielinski e Allan non riescono a fare filtro a centrocampo e Simone Verdi, autore comunque di una partita sufficiente, perde palloni velonosi che più volte ispirano il contropiede del Bologna.
Al 15’ Mertens prova a infilarsi in area di rigore, il suo tiro viene ribattuto ma finisce casualmente sui piedi di Milik, che in spaccata la infila in rete; la VAR controlla se ci fosse stato un tocco con il braccio di Mertens, ma alla fine il gol viene assegnato: al 15’ è 1-0 Napoli.
Gli uomini di Ancelotti provano a riprendere il pallino del gioco, e subito Mertens ha l’opportunità di segnare un gol favoloso, trovando un sensazionale Skorupski che gli nega la gioia del gol.
E’ poi Milik ad avere due palle d’oro per il raddoppio: sul primo colpo di testa, nato dagli sviluppi di un corner, la palla scheggia la traversa; sul secondo, frutto di uno splendido assist di Verdi, il polacco non riesce a dare la giusta precisione alla palla che finisce di un soffio a lato.
Sugli sviluppi di una punizione dai trenta metri Palacio fa la torre per Santander che spedisce di testa in rete: è 1-1 al 36’, ma gravi responsabilità hanno gli azzurri, che allo scadere del primo tempo stavano per concedere a Falcinelli la possibilità del clamoroso vantaggio.

Dopo due minuti dall’inizio del secondo tempo c’è subito l’intervento falloso al limite di De Maio che si prende il giallo e concede una punizione pericolosa per il Napoli, ma la conclusione di Mertens, però, finisce alta.
Sugli sviluppi di calcio d’angolo Skorupski effettua una pessima uscita, ma Callejon solo davanti alla porta clamorosamente la consegna al portiere polacco.
Al 52’ Malcuit dalla destra mette un gran cross, e Milik è bravissimo ad avventarsi sul pallone e di testa mandare in rete per il 2-1: doppietta per il polacco, a quota 10 gol stagionali, e Napoli di nuovo avanti. Falcinelli e Palacio hanno però due clamorose occasioni per pareggiare, e Ancelotti, nervoso già nel primo tempo, continua a chiedere un atteggiamento diverso ai suoi giocatori: fuori quindi Simone Verdi e Ghoulam, dentro Fabian Ruiz e Mario Rui.
Ma ancora una volta il Bologna riesce a trovare il pari, sempre sugli sviluppi di un calcio di punizione, con Danilo libero da qualsiasi marcatura che facilmente colpisce di testa e batte Meret.
Il tecnico di Reggiolo prova il tutto per tutto: fuori Callejon, dentro Ounas, e il Napoli trova la vittoria grazie a Dries Mertens, che all’87’ con un gran tiro rasoterra all’angolino batte Skorupski e porta il Napoli sul 3-2.
Negli ultimi minuti gli azzurri sono costretti a difendersi dall’assalto del Bologna, con Mario Rui che effettua uno straordinario salvataggio in rovesciata e con Meret che non si fa sorprendere sul primo palo e manda la palla in corner per evitare guai.
Per vincere stasera ci voleva carattere”: le parole di Ancelotti riassumono al meglio una gara non certo brillante, ma in cui era fondamentale vincere per mettere alle spalle San Siro.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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