Il Napoli di Sarri è una macchina da 115 gol

insigne-e-mertens115 le reti stagionali messe a segno dal Napoli di Maurizio Sarri, una macchina da gol praticamente perfetta che, fatta eccezione per il mese nero che ha fatto seguito all’infortunio di Arek Milik, ha regalato spettacolo ed emozioni al San Paolo e su tutti i campi d’Italia e d’Europa, rendendo impossibile per chiunque ami il calcio non provare piacere nel vedere una squadra praticare un gioco così armonioso e divertente.

Per dare un’idea del potenziale offensivo messo in campo dagli azzurri, basti pensare che per ben ventuno volte in questa stagione i partenopei sono usciti dal campo dopo il triplice fischio arbitrale avendo segnato tre o più gol, dato questo che ha contribuito a permettere ad Hamsik e compagni di superare il record di reti realizzate in campionato e complessivamente in stagione nella storia azzurra (record che tra l’altro appartenevano già al Napoli targato Sarri, stagione 205/16). E non è da trascurare che dei 94 gol siglati in Serie A ben 50 siano stati messi a referto lontano dal San Paolo, statistica davvero clamorosa, grazie alla quale il club campano ha fatto meglio di chiunque altro nella storia del calcio italiano quanto a gol fatti e vittorie conquistate in trasferta, record che appartenevano entrambi alla Juventus.

Ad andare in rete in maglia azzurra nel corso di questa annata sono stati ben tredici giocatori, a testimonianza di come mister Sarri sia riuscito, reagendo alla traumatica partenza di Higuain dell’estate scorsa, a creare meccanismi di gioco in grado di sfruttare al meglio le qualità d’attacco di tutti i terminali azzurri. Se nella scorsa stagione gli schemi del tecnico toscano privilegiavano prettamente il centravanti argentino, in questo 2016/17 invece le punte e non solo partenopee hanno avuto tutte maggior spazio in zona gol. Da Callejon a Lorenzo Insigne, da capitan Hamsik fino al falso ma verissimo nueve Dries Mertens, reinventato dal Comandante Sarri in un ruolo in cui forse nemmeno il belga avrebbe mai immaginato di rendere così ad alti livelli, tutti gli avanti partenopei hanno contribuito alla causa con reti, assist e giocate da fuoriclasse puri.

A guidare la classifica dei marcatori napoletani di stagione è Dries Mertens, autore di 34 reti complessive (28 in campionato, appena una in meno di Dzeko capocannoniere, 5 in Champions League ed una in Coppa Italia), un’enormità se si considera come il folletto azzurro avesse cominciato l’annata da riserva di Insigne, e di come alla quindicesima giornata di campionato avesse realizzato appena tre gol. A seguire c’è proprio Lorenzinho, protagonista senza ombra di dubbio della miglior stagione della sua carriera, con numeri che non aveva più raggiunto dopo il torneo di B al Pescara di Zeman (18 reti in campionato, una in Champions ed una in Coppa Italia, nonostante a metà novembre ancora non avesse mai avuto occasione di festeggiare una realizzazione personale). Notevoli i numeri anche di Josè Callejon, l’uomo più utilizzato di questo Napoli (14 in Serie A, 1 in Champions e 2 in Coppa Italia), e di Marek Hamsik, giunto ad appena due reti dal record all-time di Diego Armando Maradona (12 in campionato, 2 in Europa ed una nella Coppa nazionale). E ad 8 realizzazioni complessive c’è Arek Milik, che nel primo mese in maglia azzurra era stato capace di timbrare per 7 volte il cartellino, per poi ritrovare la via del gol a fine aprile sul campo del Sassuolo (5 in campionato e 3 in Champions). 6 sono i gol messi a segno da Piotr Zielinski ( 5 in massima serie ed uno,contro lo Spezia, in Coppa Italia), mentre Manolo Gabbiadini, partito per Southampton a gennaio, ha gonfiato la rete in 5 occasioni, sbloccandosi soprattutto quando il suo destino era ormai già scritto (3 in campionato, 1 in Champions, su rigore contro il Besiktas, ed uno in Coppa Italia). 2 invece le reti realizzate da Giaccherini (in campionato contro il Genoa ed in Coppa contro lo Spezia) e dal pacchetto di difensori composto da Koulibaly (Roma e Fiorentina), Chiriches (in rete con Empoli e Torino) e Tonelli ( 2 gol in tre presenze stagionali a Sampdoria e Pescara). Una sola marcatura a referto, infine, per Allan, finito sul tabellino dei marcatori nel match da ex contro l’Udinese, e per Maksimovic, autore di una rete allo Scida di Crotone.

Bruno Marchionibus

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