Il Napoli è ai quarti di finale, la sconfitta non fa male

SALISBURGO – NAPOLI 3 – 1

Il Napoli è ai quarti di finale: questo il risultato tra il Salisburgo e il Napoli dopo 180 minuti. Il Napoli ha vinto nel doppio confronto pur perdendo in Austria per 3-1 contro una squadra veloce e volitiva. Ancelotti ha stretto i pugni a fine gara ben comprendendo il momento difficile dei suoi che sono scesi in campo senza Insigne, per un fastidio muscolare durante la fase di riscaldamento, e una difesa tutta da valutare. Una trasferta temuta dal tecnico che non sottovalutava l’avversario che, in casa, ha sempre imposto il proprio gioco.

Gli azzurri sono scesi in campo con Meret in porta, Hysaj e Mario Rui esterni con Luperto e Chiriches al centro. Callejon e Zielinski sulle fasce con Ruiz e Allan centrali; avanti Milik con Mertens. Il Napoli impone ritmi alti e subito si rende pericoloso con Ruiz prima e dopo con Milik che al 9°, su sviluppo di un corner, in torsione, tenta la conclusione di testa bloccata da Walke. Al 14° il gol di Milik: Mario Rui serve Zielinski, ancora Rui che crossa e la palla rimbalza su Onguenè e sul portiere per Milik che in mezza rovesciata beffa Walke. E’ l’1-0 che porta il Napoli a più 4. Il Salisburgo accusa il colpo anche per la qualità delle giocate. Mertens, a servizio della squadra, non cerca caparbiamente il successo personale e agevola le incursioni di Milik a cui manca spesso quel metro per metterla dentro. Sembrava una gara ormai in discesa ma al 25, Allan sbaglia un controllo, per Dabbur che scippa il pallone, avanza, dribbla Chiriches e mette in rete. Reagisce subito il Napoli con Mertens che cerca Milik non fortunato; 30 secondi dopo splendido tiro di sinistro di Ruiz che centra il palo, forse sporcato dal guantone di Walke. Il primo tempo sta per concludersi quando Minamino tenta una conclusione da lontano.

Si torna in campo per gli ultimi 45 minuti e il Napoli appare sereno e disteso, forse troppo, riuscendo ad impensierire non poco la difesa del Salisburgo con Zielinski che viene murato da Ramalho e con Mertens che trova Walke pronto. Manca ancora tanto alla fine del match e il Napoli già pensa al sorteggio e non alla grinta degli austriaci che vogliono tentare l’impresa. Rose è il primo a mandare in campo un gladiatore, Gulbrandsen che al 65° trova il gol del vantaggio: Wolf serve Ulmer che crossa e il neo-entrato mette in porta. Sul 2-1 il Napoli tenta di gestire piuttosto che reagire: Ancelotti manda in campo Diawara per Zielinski mentre Rose fa entrare Leitgeb al posto di Szoboszlai molto stanco. Al 75°, Chiriches resta a terra e chiede il cambio: un infortunio muscolare costringe Ancelotti a ridisegnare la difesa mandando in campo Malcuit che ieri, in seduta di allenamento, aveva accusato qualche fastidio alla gamba sinistra. Bisognava resistere più che gestire e al primo minuto di recupero oltre il 90esimo, il Salisburgo segna il terzo gol. Da una punizione dalla destra, gran confusione in area con Leitbeg che di destro infila Meret sul primo palo. Eterni gli ultimi due minuti, ma finalmente arriva il triplice fischio.

Una sconfitta senza conseguenze che tuttavia va analizzata da Re Carlo che è apparso molto soddisfatto soprattutto del primo tempo della squadra che con personalità e qualità ha dominato il Salisburgo, poi “Il gol di Milik ha condizionato molto anche l’aspetto psicologico. Si può pensare che la seconda parte della gara sia stata sottotono, ma fa parte della normalità. Per il proseguo della competizione sono fiducioso”.
Domani alle 13, un appuntamento per il futuro.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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