Il Napoli e la sua storia. Napoli – Chievo: la città contro il borgo

Una formazione del Napoli 2012/13, in piedi da sin.: Cavani, Campagnaro, Britos, Berhami, Maggio, Cannavaro. In basso: Dzemaili, Insigne, Zuniga, Hamsik e De Sanctis

La città del mare contro il borgo vicino al fiume Adige. La lasagna napoletana accompagnata da un’ottima Valpolicella.

Napoli – Chievo è anche questo.

Mai una sfida banale, raramente una partita scontata. Confronti sempre combattuti tra una squadra con grandi obiettivi ed una che, partendo dal nulla, ha saputo ritagliarsi uno spazio nel grande calcio italiano, senza temere minimamente il confronto con i quasi fratelli dell’Hellas Verona, che hanno in bacheca lo scudetto del campionato 1984/85, targato Osvaldo Bagnoli.

Stasera al San Paolo ennesimo confronto e sicura battaglia.

Per parlare di un precedente si è scelta la gara di domenica 28 ottobre 2012.

Era il Napoli di Mazzarri e di Cavani, assente in quella serata piovosa.

Alla fine di quella stagione, pur avendo conquistato il secondo posto e l’accesso diretto alla Champions, entrambi decisero di lasciare Napoli.

Il tecnico con una pantomima, che tutti ricordano, parlò di anno sabbatico, di andare all’estero, ma aveva già un accordo con l’Inter che poi lo esonerò molto presto. L’attaccante uruguagio andò a Parigi, attratto dalle lusinghe dello sceicco Nasser Al-Khaleifi, che decise di pagare la clausola rescissoria che De Laurentiis aveva voluta appena l’anno precedente.

A volte le storie si ripetono e non ce ne rendiamo conto.

Hamsik con  supera Dainelli e batte Sorrentino con un rasoterra in diagonale
Hamsik  supera Dainelli e batte Sorrentino con un rasoterra in diagonale

Gli azzurri si presentarono al San Paolo reduci da due sconfitte taglia gambe. Il sabato precedente allo Stadium la Juve di Conte, con Alessio in panchina, per la squalifica del salentino, si impose per 2 a 0 con reti di Caceres e Pogba e poi il giovedì in Ucraina, nel girone di Europa League il Napoli 2, varato da Mazzarri, fu sonoramente battuto per 3 a 1 dal Dnipro.

Il Napoli giocò una partita gagliarda, forse la migliore di Inler in maglia azzurra. Si impose con il minimo scarto (1 a 0) con un gol di Hamsik, che realizzò con un suo classico inserimento in area da sinistra e diagonale a filo d’erba sul palo opposto a battere Sorrentino.

Ci furono almeno altre sette palle gol, collezionate dal Napoli, che fecero gridare al gol i circa 35.000 spettatori presenti.

Gli azzurri tornarono al secondo posto e cancellarono una brutta settimana.

L’arbitro della gara, Celi di Bari, non vide un rigore  netto in una direzione insufficiente, ma anche questa è una storia già nota.

Ecco al formazione mandata in campo da Mazzarri quella sera:

De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Gamberini, Maggio, Inler, Behrami, Zuniga (26′ st Dossena), Hamsik, Insigne (39′ st Dzemaili), Pandev (29′ st Vargas.

 

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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