Il Napoli fa “dieci” e Mertens provoca un grande “oh” all’Olimpico

Nessun trionfalismo, nessun proclama, nessuna esaltazione.

E’ un Napoli concreto, come il suo allenatore, quello che torna dall’Olimpico. Era un esame ginnasiale quello con la Lazio e la squadra azzurra lo ha superato ha pieni voti.

Da Castelvolturno si andrà avanti a testa bassa.

La gara è stata giocata tra chi voleva vincerla facendo gioco e chi, invece, pensava di poterlo fare organizzando un grande contenimento con tutti gli uomini molto sotto la linea della palla, pronti poi a partire in contropiede. Ha prevalso l’intensità del Napoli che aveva subito una rete occasionale frutto di un rimpallo a limite dell’area con la difesa in uscita.

Gli azzurri, però, hanno ripreso il loro gioco e già nel primo tempo avrebbero meritato almeno il pari.

Mentre Sarri reclamava da Roma il giusto riposo a chi gli chiedeva di parlare della classifica, da Torino Allegri in tutte le televisioni dichiarava che vincere 1 a 0 è un bel risultato. E’ un’espressione pleonastica, quella usata dal tecnico della Juve, si sa che per lui, per tanti e soprattutto per la classifica contano solo i tre punti. Allegri, però, è uscito dal campo furioso ma nessun gli ha chiesto perché.

In sostanza il Napoli conferma che il suo gioco è la più importante arma a sua disposizione.

2017-09-20t200513z_1097875527_rc1e8887dff0_rtrmadp_3_soccer-italy-laz-nap-272-kpfi-u220722669715qhb-620x349gazzetta-web_articoloE’ inutile parlare del gran gol di Mertens, non sarà l’ultimo, del palo quasi alla Mortensen di un sempre più in palla Hamsik, delle sette camicie sudate da Jorginho, della grande applicazione di Maggio e di qualche veniale stupidata di Koulibaly, perdonabile per il gol del pareggio realizzato dal senegalese.

Vale la pena, invece soffermarsi su Reina, ancora lui.

E’ deplorevole che qualcuno a fine gara, nelle sue farneticanti pagelle, gli abbia dato un voto non sufficiente citando tra l’altro l’uscita su Immobile che sarebbe stata fuori tempo.

Il portiere del Napoli era perfettamente nei tempi, ha toccato la palla e peraltro Immobile era in fuorigioco, quindi l’arbitro ha fatto male ad ammonirlo e se l’avesse espulso il Var avrebbe rimesso tutto a posto.

Sull’uscita a vuoto è evidente come l’estremo difensore abbia chiamato la palla, ma il difensore fosse già lanciato e non ha potuto fermarsi.

Sarebbe il caso di smetterla di guardare le gare del Napoli aspettando l’errore di Reina.

In conclusione va detto qualcosa sul presidente, volato negli Stati Uniti per impegni di lavoro.

L’avere trattenuto, con rinnovo, Mertens e prima Insigne sarà stata anche un’operazione da grande amministratore e abile gestore, ma il risultato più immediato e più evidente sono le prodezze che dall’inizio della stagione i due piccoletti stanno offrendo alla platea partenopea ed a tutti quelli che amano il calcio.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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