Il Napoli ha bisogno dei suoi tifosi

 

Retrocesso dalla Champions, il Napoli affronta questa sera il Lipsia per la gara d’andata dei sedicesimi di finale della competizione: il timore è quello di giocare in un San Paolo deserto o quasi con circa 15mila spettatori.  I tifosi, proiettati verso “quel traguardo”, fanno finta di tifare contro questa gara di Europa League che intralcia i piani di Sarri & Soci. In realtà, pur obbedendo ai rituali prepartita, e non potendo sprecare il tifo, i tifosi considerano i pro e i contro che la ragione detta al cuore che non obbedisce.
Con 15 giocatori e tre portieri a disposizione non è facile affrontare il Lipsia che viaggia spensierato verso l’avventura europea distaccato dal Bayern Monaco di 18 punti. Il capitano Willi Orban, a proposito della gara al San Paolo, adotta la tattica ‘morbida’ alla Guardiola: “Napoli tra le più forti d’Europa. O vinciamo o impariamo”.

Ormai verso il Napoli c’è rispetto: senza il consenso di Marotta e Agnelli, senza il consenso dei media, senza il consenso dei quotidiani sportivi, il Napoli è diventata una vetrina internazionale che ruba applausi nel mondo, molti di meno ai vari salotti Sky o Rai. E paga profumatamente Enrico Varriale con “la grande bellezza” quasi a emulare i tempi della MaGiCa.

Oggi il meteo dice che la serata sarà sgombra di nubi anche se la temperatura consiglia sciarpa e cappello: il Napoli chiama i tifosi al San Paolo. Chissà, tutto può accadere, anche un biplete.

Diana Miraglia
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Giornalista

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