Il Napoli non può attendere, Marek sì

Secondo l’avvocato, Mattia Grassani, “i termini, le condizioni e le garanzie non sono state rispettate, anzi modificate“, così la trattativa s’è interrotta perché il Dalian ha modificato il titolo del trasferimento da “definitivo” a “temporaneo”.
I cinesi diventano sempre più ricchi a governare le Borse, ma scarseggiano di credibilità a tutti i livelli: dal prodotto nel mercatino, al primo cinese del Milan dopo l’éra Berlusconi. Né si adoperano a migliorare la fiducia che si possa operare con loro senza fregatura e i social confermano con ironia come nel post della foto a lato.
Ad Aurelio De Laurentiis e a Andrea Chiavelli è giunto, dopo tre passaggi tra procuratori e mediatori, l’atto finale, magari con clausole scritte piccole piccole  che le associazioni consumatori ritengono impugnabili. Avranno pensato che tutti gli addii non potevano ormai essere annullati: e invece sì.
Ora che succede? Occorre capire la reazione psico-fisica di un uomo che da 6 mesi medita questo cambio di vita per mettere distanza tra un presente che non gli piace e un futuro che promette soldi. Marek aveva detto no a squadre di rango opponendosi (ed è tutto dire a livello caratteriale) anche a Mino Raiola. E’ andato diritto per la sua strada che avrebbe già cambiato se Benitez non fosse andato via. Poi l’anno del patto di ferro che a Firenze s’infranse e lui iniziò a pensare al calcio pezzottato ma ricco.
Un’estate d’inferno tra offerte, attese, commenti, decisioni da concordare con la famiglia. Poi tutte le luci si spensero: panta rei, il destino o il caso scelsero per lui che accettò di continuare nell’abitudine protettiva di un campionato in cui non credeva più. Ora, nuova batosta con l’aggravante dell’attesa in un momento in cui il campionato non può attendere.
E non può attendere il Napoli, non può attendere Ancelotti, non può attendere De Laurentiis e neanche i compagni che hanno omaggiato il grande atleta e il grande uomo. Sconfitte nel cuore che si comprendono ma che in questo momento chiedono risposte: magari una reazione di Marek che dichiari di voler restare almeno fino a giugno oppure che resti in disparte a meditare sino al 28 febbraio. Troppo pericoloso il break in casa-Napoli dopo quello di Allan.
Diana Miraglia

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Giornalista

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