Il Napoli non sa come giocare
Ricomincia il conto alla rovescia: meno due e si torna in campo con la voglia di spaccare tutto ma è la realtà che limita. Intanto si deve osare soprattutto per dare un senso a questo campionato che mette sul piatto ancora 42 punti e per il Napoli 45.
Il vero problema è che né De Laurentiis, né Gattuso sanno se la bufera è passata. Il punto cruciale in questo tormento che sembra non aver fine è stata – stranamente – la vittoria sulla Juventus che ha illuso tutti di esser fuori. Invece è il Napoli che a sprazzi ricorda come si gioca, inventa qualcosa e se la cava quando può.
Così è da un bel po’ di tempo e tuttavia è l’equivoco principale mai si è risolto: costruire un modulo per cambiare la natura di una squadra è stata la grande forzatura perché il Napoli ha comprato un giocatore che deve ancora maturare. Un giorno potrebbe essere anche Pallone d’Oro, ma il calcio deve combinare presente e futuro.
Victor Osimhen non ha convinto ieri, né convince oggi al netto dagli infortuni: sembra aver bisogno di tempo e di un preparatore personale che lo educhi al campionato italiano; e l’equivoco sembrava evidente già da ottobre fino a dicembre quando Osimhen non giocava per l’infortunio. E qualche dubbio iniziò ad esprimerlo Dries Mertens dopo Napoli – Az : “Difficile dire che siamo al livello della squadra di Sarri . Stiamo ancora cercando il modo di giocare cambiando modulo con nuovi giocatori; ormai non lo so più dove mi trovo meglio a giocare”. Facendo intendere che era un problema di tutti. E dopo quasi tre mesi il problema resta lo stesso, ovvero il Napoli non sa come giocare.




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